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All'interno del vasto mondo dell'idroterapia, ovvero un insieme di sistemi di cura basati sull'acqua, si annoverano diversi tipi di tecniche. Perché il corpo abbia benefici infatti serve non solo l'acqua ma una stimolazione corporea.


Con il termine insonnia si indica l’esperienza di un sonno insoddisfacente per quantità o per qualità. L’insonnia è caratterizzata da sintomi come difficoltà ad iniziare o mantenere il sonno, risveglio mattutino precoce e sonno poco ristoratore.

Abbiamo esaminato la documentazione fattaci pervenire allo scopo di verificare un possibile nesso di causalità tra l’operato della struttura sanitaria in occasione del parto della sig.ra M e la sintomatologia accusata dal neonato P.
 

 

Sono soprattutto le donne a sognare una bocca senza macchia, convinte che il sorriso e una dentatura perfetta siano lo specchio dell’età. La necessità di avere un sorriso smagliante risale ai tempi degli antichi Romani.

 

Fondata nel 2000 a Padova, Orthomedica è oggi una realtà importante nel panorama dell’ortopedia su misura e propone una gamma completa di prodotti: dai plantari, alle scarpe, alle protesi, ai corsetti per scoliosi.


“Ho un mal di testa…!”. Ecco un’espressione decisamente comune, udibile con grande frequenza in casa, sul lavoro e tra amici. Si fa presto a dire mal di testa, ma di quale delle oltre 130 forme di cefalea (il termine scientifico generico che ingloba tutte le forme di mal di testa) si soffre?

Uno, due, tre… otto, nove… dodici, tredici e quattordici, o forse quindici moto e sidecar probabilmente della Seconda guerra mondiale, targhe tedesche e lussemburghesi, superandoci salutano con una complicità tra lontani parenti.

Non ce l’ha fatta. Era prevedibile. I 6,6 gradi centigradi esterni hanno dato il colpo di grazia alla mitica Vespa verde bugesa del ’56. L’autunno è troppo potente per lei. Per ben due volte è stata ripresa per le candele, la terza ci è rimasta.

Schiamazzanti, sudati, scomposti i turisti degli anni Cinquanta volevano una cosa sola quando lasciavano i pullman che li avevano traghettati da Latisana, Gorizia, Trieste e altre parti del Friuli fino a Paularo: respirare l’aria pura e incontaminata della “Conca d’oro” o “Conca verde”, come veniva chiamata la Val d’Incarojo.

Tutto dipende da che parte guardi il mondo. Se poggi sui sellini di una Vespa verde bugesa del ’56, due ore di Panda 1000 si traducono in tre ore e mezza abbondanti di strada, quasi quattro.

Dresda, capitale della Sassonia, è, secondo l’opinione di molti tedeschi, la città più bella della Germania e la sua vallata è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.


Il primo riferimento documentato sulla città risale al 1206 ma il suo potere economico e culturale raggiunse il massimo splendore durante la reggenza dei principi di Sassonia nel XV secolo. I suoi giorni di gloria ebbero inizio con il più fantasioso di essi, Augusto il Forte (1670-1733), così chiamato per il sorprendente numero di figli (più di 100). Augusto fu un uomo di una genialità straordinaria, con un gusto ed un’eleganza sopraffini. Spese una fortuna in palazzi ed opere d’arte e trasmise la sua cultura anche ai suoi immediati successori portando Dresda ad essere uno scrigno d’arte.

 

La città è nota, inoltre, per aver subito uno dei più terribili bombardamenti della storia dell’umanità. Nella notte di Carnevale tra il 13 ed il 14 febbraio 1945 gli alleati bombardarono in maniera devastante la città che venne ridotta quasi completamente ad un cumulo di macerie. I resti bruciarono per una settimana, senza alcuna possibilità di spegnere l’incendio o soccorrere gli abitanti e i molti profughi sfollati all’avanzare dell’Armata Rossa. Il bilancio delle vittime oscilla tra i 65.000 ed i 135.000 morti per arrivare secondo alcune stime addirittura a 200.000 (quanti e forse di più dei civili morti a causa delle due bombe atomiche in Giappone). Il bombardamento è stato pesantemente contestato ed è ritenuto un crimine di guerra perché Dresda, famosa come città d’arte, era priva di installazioni militari e non era un obiettivo il cui interesse strategico giustificasse una tale azione bellica.

 

Oggi la città è tornata ad essere il fiore della Germania grazie alla sua totale ricostruzione terminata nel 2005 con l’inaugurazione della riedificazione del duomo: Frauenkirche, uno dei più caratteristici edifici in stile barocco di Dresda. È davvero incredibile pensare che della città non restava nulla ma con il riutilizzo delle pietre originali tutti gli edifici sono stati ricostruiti con l’aiuto soprattutto dei quadri e delle vedute del Canaletto e del Bellotto, commissionate dallo stesso Augusto.

 

Dresda è la città dove cultura e svago, classicità ed innovazione si conciliano. Sul lato sud del fiume Elba si erge la Alt Stadt con tutti gli edifici storici e d’interesse turistico e culturale. Da non perdere assolutamente la corte della pioggia nel Kunsthof Passageè lo Zwinger, uno spettacolare complesso di architetture barocche realizzato da Augusto il Forte che, dopo aver ottenuto la corona di Polonia, ideò il palazzo per ospitare gli sfarzosi ricevimenti e le collezioni reali d’arte e di porcellana. Ciò che si può vedere ancor oggi è la Galleria degli Antichi Maestri dove sono collocate numerose tele rinascimentali italiane, tra le quali la “Madonna Sistina” di Raffaello, celebre per la presenza di due angeli cherubini alla base. All’interno dello Zwinger si trova inoltre la collezione di porcellane di Augusto che comprende più di 20.000 oggetti di porcellana cinese, giapponese e di Meissen e l’armeria dei reggenti di Sassonia, tra le più antiche e spettacolari del mondo.

 

Uscendo da questo magnifico edificio non si può non notare la Semperoper, uno dei teatri più importanti al mondo per tradizione e acustica, che ogni stagione ospita prestigiose rappresentazioni di ogni genere. Di fronte all’opera infine si trova il Residenzschloss, all’interno del quale si trova la Volta Verde, il più suntuoso tesoro d’Europa. Gioielli, sculture, coppe, vasi in oro e argento adornati con pietre preziose, avorio, ambra, conchiglie, marmo contano più di 2.000 pezzi unici e di valore inestimabile raccolti da Augusto il Forte. Il pezzo più importante è il Dresden Grünen, un diamante verde naturale più grande di una noce. Naturalmente nella parte antica della città si trovano tanti altri interessantissimi siti (l’Alberthinum, la fortezza di Dresda, le stalle reali, la Processione dei Principi Fürstenzug, la Hofkirche, ovvero la prima chiesa cattolica della città, e molti ancora) ed anche i negozi, tutti nelle vicinanze e da visitare durante una piacevole passeggiata.

 

Dall’altro lato del fiume invece si trova la Neu Stadt, ovvero la parte nuova della città, ricca di ristoranti, locali, discoteche ed i famosi “Bier Gartens”, letteralmente i “giardini della birra”, ma in realtà nient’altro che birrerie all’aperto. Questi sono i luoghi ideali per ritrovarsi con gli amici e chiacchierare sorseggiando un’ottima birra tedesca e mangiando il tipico “Bratwurst”. Spesso le strade della Neu Stadt sono inondate di musica, colori e persone che partecipano ai vari festival, ma oltre al divertimento si possono visitare edifici e monumenti storici. È quasi d’obbligo entrare nella Pfund’s Molkerei, la più bella latteria del mondo, interamente ricoperta di piastrelle in stile liberty della manifattura Villeroy & Boch, dove oltre ad osservare la sua incredibile decla cupola d'oro dello Zwingerorazione si possono acquistare prodotti caseari tipici. Il simbolo non ufficiale della Neu Stadt è sicuramente il Kunsthof Passage, una serie di corti tra loro collegate e ridisegnate da vari artisti, creando un labirinto d’arte, colori e natura che danno al visitatore un senso di vivacità e spensieratezza. Nella Neu Stadt c’è ancora molto altro da vedere e molto spesso risulta più emozionante andare in giro indipendentemente da una guida o da un tour organizzato.

 

La particolare ubicazione della città, affacciata da entrambi i lati sul fiume Elba, che è percorso da numerosissimi vaporetti ed accompagnato da un’“autostrada” per le biciclette, offre la possibilità di fare interessanti gite per ammirare i molti castelli e vigneti che si trovano sulle due sponde del fiume. Uno di questi palazzi è lo Schloss Pillnitz che fu costruito nel 1721 per la residenza nel periodo estivo di Augusto il Forte. Purtroppo solo uno degli appartamenti reali ha preservato le sue caratteristiche originali, mentre nel resto del palazzo viene oggi ospitato il Museo delle Arti decorative di Dresda; ciò che realmente vale la pena vedere è la splendida location del castello assieme ai suoi magnifici giardini. Sempre lungo il fiume, in direzione est, si trovano la fortezza di Königstein ed il castello di Stolpen, perfettamente conservati all’interno delle loro mura.

 

A pochi chilometri da Dresda, lungo il confine Ceco, si trovano i fitti boschi ed i suggestivi picchi di pietra arenaria della Svizzera Sassone. In direzione ovest invece è possibile visitare Radebeul, una piccola città caratterizzata per la presenza di moltissimi vigneti e miliardari. A soli quaranta minuti di treno si può inoltre raggiungere il casino di caccia di Moritzburg appartenente al principe elettore Moritz e la città di Meissen, culla della porcellana europea. Dopo che l’alchimista Böttger scoprì i segreti della porcellana, sino ad allora custoditi solo in Oriente, Augusto il Forte decise di mantenere il segreto e decretò che la porcellana fosse prodotta esclusivamente a Meissen. Oggi il segreto dell’“oro bianco” più pregiato al mondo può essere appreso da tutti i visitatori nella fabbrica e nel museo della manifattura di Meissen.

 

Dresda è una città che offre davvero molto sia ai visitatori che ai suoi residenti, vantando una varietà di attrattive che soddisfano qualsiasi interesse e fascia d’età. Viva, eccitante e stimolante, Dresda non può che essere apprezzata e ricordata.

Martina Pluda

 

 
In collaborazione con Help!

 

 

Se siete amanti dei viaggi estremi e vi piace visitare paesi decisamente fuori dalle rotte turistiche più celebri ecco l'itinerario che fa per voi.

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Si terrà sabato prossimo 7 novembre, alle 9.30 nell'Auditorium della Cultura Friulana a Gorizia, la XV assemblea regionale delle Organizzazioni di volontariato del Friuli Venezia Giulia sul tema Verso un nuovo Piano sociale per il FVG.

"Insieme al Comitato regionale del Volontariato - ha spiegato l'assessore regionale alla Solidarietà Gianni Torrenti - abbiamo pensato di dedicare l'annuale appuntamento a questo importante tassello delle riforme che la Regione sta realizzando e che riguarda, e tocca da vicino, le realtà del volontariato e i cittadini attivi e solidali della nostra regione. Questa riflessione è oggi sempre più urgente e ci interpella per costruire, tutti insieme, una strategia verso l'integrazione piena di tutti i cittadini, a partire dai più fragili".

Strategia per l'integrazione e l'accoglienza, secondo Torrenti, che include anche migranti e i profughi. "Occorre superare l'idea di emergenza - ha precisato - e promuovere un governo dei fenomeni sociali in atto, favorendo strategie di scambio interculturale e di promozione umana e pensando a ogni persona che si trova a vivere nelle nostre terre come portatrice di risorse che possono arricchire tutti quanti. Una sfida che possiamo vincere tutti insieme, Istituzioni e cittadini, facendo ognuno la propria parte per realizzare un progetto condiviso".


L'assemblea, che avrà anche il compito di eleggere quattro rappresentanti del volontariato nel Comitato di gestione del Fondo speciale per il Centro Servizi del Volontariato (CSV), per il prossimo biennio, sarà aperta dall'assessore Torrenti; seguiranno gli interventi di Giorgio Volpe, presidente del Comitato regionale del Volontariato e i saluti dei rappresentanti sia del Comitato di Gestione del Fondo per il CSV sia del CSV del Friuli Venezia Giulia.

A seguire le relazioni di Paolo Zennarolla della Caritas Diocesana di Udine e di Carlo Francescutti, coordinatore del Comitato tecnico-scientifico dell'Osservatorio nazionale disabilità su La sfida dell'inclusione in Friuli Venezia Giulia, di Franco Codega, consigliere regionale e presidente della VI Commissione consiliare su L'impegno della Regione per l'inclusione, di Pier Oreste Brusori, direttore dell'area Politiche sociali e Integrazione socio-sanitaria della Regione che tratterà Il percorso per la costruzione del nuovo Piano sociale per il FVG.

L'assemblea prevede la relazione sulle attività del Comitato regionale del Volontariato a cura di Domiziana Avanzini, vicepresidente del Comitato e l'aggiornamento sulla gestione del CSV da parte di Giorgio Volpe mentre Franco Bagnarol, portavoce del Forum del Terzo Settore del Friuli Venezia Giulia, darà un'informazione sulla riforma della legislazione sul Terzo Settore e Roberta Sartor, direttore del servizio Volontariato e Lingue minoritarie, informerà sulla presentazione delle domande di contributo 2016.

Torrenti, infine, concluderà la giornata affrontando il tema Sfide e impegni per un Friuli Venezia Giulia sempre più inclusivo.

Tavolo di coordinamento del Forum Terzo Settore convocato da Debora Serracchiani (Presidente Regione Friuli Venezia Giulia), alla presenza di Gianni Torrenti (Assessore regionale Cultura, Sport e Solidarietà) e dei rappresentanti delle associazioni e degli enti attivi in FVG negli ambiti del volontariato, dell'associazionismo, della cooperazione sociale, della solidarietà - Udine 12/10/2015 - Foto ARC Montenero

Purtroppo è noto che, almeno in Italia, solo pochi fortunati possono permettersi una piscina. Ciò che è meno risaputo è che una pompa per piscina di medie dimensioni consuma l'equivalente di 7 frigoriferi (ovviamente non di classe A+), ovvero l'elettrodomestico che in un'abitazione comune è quello che consuma più energia nel corso dell'anno.