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Mer, Dic

Costume e società

Il risultato inequivocabile del referendum del 12 e 13 giugno scorso sul nucleare può essere letto in molte maniere, ma quello più elementare è che l’uso pacifico di questa fonte energetica alternativa è ritenuta un reale pericolo per la salute e per l’ambiente, come in modo diverso, per modi e tempi, hanno dimostrato gli incidenti di Chernobyl del 25 aprile 1986 ed a Fukushima dello scorso 11 marzo.

Pochi di noi hanno un’esperienza diretta di come si viva in Paesi lontani. Tutto ciò che vediamo e sappiamo è esperienza mediata. Sono i giornalisti inviati che solitamente raccontano ciò che vivono in maniera più diretta.

È la scelta che prima o poi nella vita si presenta davanti ad ognuno di noi, sia nel momento in cui per la prima volta ci affacciamo al mondo del lavoro, sia nel caso in cui ci troviamo costretti ad attraversare un momento di crisi o dobbiamo operare scelte contingenti: meglio svolgere il nostro lavoro dipendendo da qualcun altro o decidere di avviare un’attività autonoma, “intraprendendo” se stessi?

Ricevo sempre più le confidenze di genitori che cercano di dare ai propri figli gli strumenti migliori per la loro crescita e contemporaneamente hanno la paura di non essere all’altezza…

Un fatto appare certo: viviamo in una società in cui i giovani troppo spesso non riescono a trovare un loro spazio. È un mondo che sembra concedere poco, salvo poi arrogarsi il diritto di giudicare se i figli rimangono a casa ad oltranza attaccati alla gonna della madre.

Quando pensate al giardinaggio vi viene in mente una pacifica signora di una certa età che come in una perenne primavera si prende cura di fiori, piccoli arbusti, edere e piante di varie specie?

Le grandi trasformazioni economiche, politiche e sociali che hanno caratterizzato questo ultimo decennio hanno collocato l’assistenza agli anziani tra i principali problemi della società contemporanea.

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