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Dom, Mag

Economia

L’estate è uno dei periodi in cui le famiglie italiane fanno più attenzione ai consumi energetici, poiché tra condizionatori ed elettrodomestici è facile che la situazione sfugga di mano. Nonostante questo, stupirà sapere che l’Italia è uno dei paesi con il minor consumo energetico di tutta l’eurozona.

La crisi finanziaria ha travolto il mondo e l’Italia non poteva sfuggire. Secondo il rapporto dell’Eurispes (Istituto di studi politici, economici e sociali) “Italia 2009”, il 78% degli italiani ha cambiato il proprio stile di vita, tagliando le spese per regali, ristoranti, divertimenti e vacanze.

La Social Card varata dal Governo in questi giorni ha diviso gli italiani.

 

C'è chi parla di una squallida beneficenza a favore di persone per bene, l'ex ceto medio i cui stipendi o pensioni non sono più sufficienti a sbarcare il lunario e che si vergognano di esibire al supermercato o alla posta quando si va a pagare la bolletta la tesserina tremontiana. C'è chi urla a una riedizione del tesserino del fascio.

Lo scoppio della pandemia da Covid19 non è certo colpa di qualcuno in particolare, sebbene con un po' di prevenzione in più e un ancor maggiore anticipo del lockdown (arrivato comunque presto) si poteva far meglio.

Sembra di essere tornati al 2011, a quando Berlusconi aveva trascinato l'Italia sull'orlo del default. Ora ci risiamo. Lo spread non è ancora esploso a quei livelli ma i dati presentati oggi dal commissario Moscovici pongono il nostro Paese in una situazione a dir poco critica.

Il sospetto che l'operazione Alitalia, così nebulosa e forzata, nel totale disprezzo delle regole del mercato e fortemente voluta dal Governo Berlusconi fosse in realtà un mega imbroglio fatto alle spalle dei cittadini era stato ben detto da molti.

Marzo: tempo di primavera, che aspettiamo con ansia dopo i lunghi mesi di freddo e grigiore invernale, ma ahimè, tempo anche di… pensare alla dichiarazione dei redditi, attesa con molto meno entusiasmo rispetto all’idea di accogliere la bella stagione.

Come stiamo messi a costi della politica dopo mezza dozzina d'anni di tagli draconiani, riforme delle pensioni, taglio al welfare, demolizione del sistema sanitario, riduzione dei dipendenti pubblici e devastazione del comparto scuola? Ovviamente peggio di prima. Come praticamente in tutte le cose, debito pubblico galoppante in primis.

C'era una volta un'isola felice. L'Islanda. Ora l'isola esiste ancora, ma non è affatto felice. Il sistema capitalistico sregolato occidentale, che in queste settimane sta bruciando centinaia di miliardi di dollari in continue crisi finanziarie, ha fatto tra le sue prime vittime proprio il remoto paese scandinavo, posizionato nel circolo polare artico tra l'Europa e il Nord America.

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