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Mer, Dic

Vita di condominio

Il proprietario di un intero stabile ha ristrutturato la palazzina e ha deciso di tenersi i due appartamenti dell’ultimo piano, vendendo i sei appartamenti distribuiti sui due piani sottostanti ad altrettante famiglie.

Il mio appartamento si affaccia su una grande corte interna. Le poche ore che sto in casa sono costantemente disturbata dalle discussioni dei vicini che non conosco. Come non giudicare quelle persone? Come non pensare che la discussione potrebbe trascendere? (Bruna)

IL FATTO. Avendo dato disdetta al mio contratto di locazione con effetto dal 31 ottobre, posso non versare i canoni di affitto dei mesi di agosto, settembre e ottobre, compensandoli con la cauzione versata alla stipula del contratto, che corrisponde proprio a tre mensilità?

Sono il proprietario di un appartamento in una palazzina di recentissima edificazione che chiamerò “Residenza Quercia”, confinante con la palazzina gemella “Residenza Tiglio”, per restare in ambito botanico. Le palazzine, costruite dalla stessa impresa edile nello stesso periodo e con le stesse caratteristiche tecniche, sono composte da sei appartamenti ciascuna.

Il mercato immobiliare, per tradizione uno dei più vivaci ed imprevedibili tra quelli che fondano la società capitalista, vive in questi mesi la fine di un’età dell’oro che è durata tanto, tantissimo, circa dieci anni.

Vivo in un condominio che è parte di un caseggiato composto da quattro palazzi disposti in modo tale da formare un rettangolo. All’interno di questo rettangolo si trova un corte comune di proprietà (ovviamente divisa in millesimi tra i proprietari) di tre dei quattro palazzi che si affacciano in questa corte. Il quarto palazzo ha un giardinetto condominiale che si affaccia sull’altro lato e quindi non ha nulla a che fare con la corte. Il problema è il seguente: essendo facilmente accessibile, la corte è spesso invasa da mezzi come biciclette, scooter, moto e soprattutto motorini al punto che per entrare nei portoni o per passare sotto la pensilina che ripara dalla pioggia si rischia di fare molta fatica poiché i pedoni sono costretti a fare slalom tra i motorini. Inoltre, i proprietari di alcuni di questi motorini sono proprietari di appartamenti che si trovano nel “quarto” palazzo, quello che non è proprietario della corte comune. Come si può fare per risolvere il problema? Si possono obbligare i possessori di questi mezzi di trasporto a due ruote di non parcheggiare nella corte? (Lettera firmata)

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