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Estintori al microscopio

 |  Redazione Sconfini

L’operazione di smaltimento degli estinguenti esausti, prevista periodicamente per norma, ha dei costi che devono essere sostenuti e non si possono evitare; il cliente stesso è l’ultimo responsabile affinché ciò avvenga in luoghi corretti. Per saperne di più abbiamo sentito due esperti del settore, Fulvio Degrassi e Claudio Cernecca, titolari dell’azienda FirEst di Trieste.


Cosa ci deve essere scritto sul cartellino di manutenzione di un estintore?
"Il cartellino deve seguire uno schema che richiami strettamente quanto previsto dalla normativa. Ogni fase manutentiva deve essere chiaramente riportata evidenziando il punto della normativa che la richiama (Norme UNI 9994 e DPR 547). Sul frontespizio ci sono i dati identificativi del tipo di estintore: a polvere, ad anidride carbonica, a idrocarburi alogenati, idrici o ancora a schiuma. Poi si dovrebbero riportare la data di costruzione, la matricola, la carica e la scadenza del collaudo del serbatoio".


Per quanto riguarda appunto la manutenzione, con quale periodicità si devono fare i controlli e le verifiche previste per legge?
"Il controfoto_estintore_cromo_6llo è semestrale per tutti i tipi di estintori. La norma inoltre prevede una fase di revisione, la cui periodicità varia a seconda del tipo di estinguente; per gli estintori a polvere (i più comuni) è triennale e comprende la sostituzione completa della carica estinguente con smaltimento di quella esausta. È poi prevista la fase di collaudo del serbatoio che viene testato ad un certo numero di atmosfere. Anche qui la periodicità varia a seconda del tipo di estintore".


In generale gli utenti, soprattutto aziende ed enti pubblici, rispettano la normativa e le scadenze previste per la manutenzione?
"I soggetti che sono obbligati ad avere a servizio della loro attività gli estintori, normalmente cercano di rispettare le scadenze. Essendosi però, negli ultimi anni, un po’ articolata la normativa a riguardo, diventa importante la scelta di un buon manutentore per non incorrere in mancanze e conseguenti pesanti sanzioni. Nel caso dei nostri clienti siamo noi a tenere un database costantemente aggiornato e quindi a gestire la tempistica delle varie fasi manutentive. Per questo motivo, di solito, viene sottoscritto un contratto (nel caso di un condominio, ad esempio, con il suo amministratore) in cui si stabiliscono le date e tutti i termini della manutenzione".


Dove vanno a finire le polveri esauste dell’estintore?
"La legge non lascia dubbi a riguardo. Essa, infatti, prevede che le polveri esauste debbano essere smaltite in maniera corretta, e quindi da uno smaltitore autorizzato in discariche autorizzate. Il manutentore che preleva le polveri è tenuto a certificarne il percorso di smaltimento nonché il loro quantitativo. L’operazione, che può anche essere effettuata direttamente sul luogo dell’estintore con una officina mobile, deve quindi essere trasparente e garantire il rispetto della normativa anche in materia di salvaguardia e rispetto dell’ambiente. Purtroppo, nel nostro settore, questa è una di quelle zone d’ombra in cui, chi è malintenzionato, può speculare. Il nostro consiglio è quello di dubitare di chi offre tale servizio a costi troppo bassi o, addirittura, si offre di eseguire operazioni di smaltimento gratuitamente. In tal caso il cliente deve assolutamente diffidare. Bisogna sforzarsi di non valutare esclusivamente il parametro prezzo, tralasciando altri fattori, in primis la serietà di chi opera in sicuro rispetto della norma per la sicurezza dell’utente finale ed anche la tutela ambientale. L’operazione di smaltimento ha dei costi che devono essere sostenuti e non si possono evitare. Rammentiamo che il cliente stesso è responsabile di dove andranno a finire questi rifiuti. Dovrebbe essere egli stesso, in prima persona, a vigilare sull’operato del manutentore, anche chiedendo di vedere, ad esempio, la documentazione attestante il certo e corretto smaltimento delle polveri esauste".


Quale consiglio si può dare ad un cliente prima dell’acquisto di un estintore?
"L’acquisto di un estintore non è fine a se stesso. È importante acquistare un estintore di buona qualità (non sono tutti uguali), ma è anche importante farvi seguire un programma manutentivo efficace e corretto. A questo aspetto l’utilizzatore dovrebbe porre particolare attenzione. Dedicare un po’ di tempo a verificare l’operato del manutentore, che se è in buona fede non avrà nulla da eccepire, non è tempo perso. Fermarsi a considerare solo il costo più basso, in materia di sicurezza personale, è una strada azzardata e pericolosa. Per questo motivo ribadiamo che è il cliente che deve essere attento, chiedere, informarsi ed andare a fondo su tutte queste cose, fondamentali per avere un servizio di qualità e che tenga al riparo da brutte sorprese, sia reali in caso di incendio che eventualmente conseguenti a controlli ispettivi".

Claudio Bisiani

 


In collaborazione con Help!

 

 


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