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I benefici della musica nella fase post-ictus

 |  Redazione Sconfini

Le persone colpite da ictus possono mostrare segnali di ripresa positivi ascoltando musica almeno un paio di ore al giorno. A darne notizia uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Helsinki e pubblicato sulla rivista scientifica britannica Brain. I pazienti che dopo 3 mesi ascoltavano musica pop, classica, jazz o folk presentavano una migliore memoria verbale e soprattutto apparivano più felici rispetto ai malati che ascoltano audiolibri o addirittura nulla nel corso della giornata. I pazienti esaminati sono stati 54, il periodo di tempo preso in considerazione tra marzo 2004 e marzo 2006.

 

“Queste differenze nella ripresa cognitiva – afferma Teppo Sarkamo, dottorando di ricerca alla Cognitive brain research unit presso la facoltà di Psicologia dell’ateneo finlandese – possono essere direttamente attribuite all’ascolto della musica. Inoltre, il fatto che più del 63% della musica contenga parole, suggerisce che la combinazione di musica e parole sia cruciale nel miglioramento più spedito dei pazienti”. L’obiettivo degli studiosi è al momento quello di decidere se la musicoterapia possa o meno entrare di diritto tra le terapie post-ictus.

 

tratto da www.farmaciadigretta.it 

 

  
In collaborazione con Help!

 

 


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