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Operazione trasparenza di Obama: la Cia torturava i presunti terroristi. Ecco come

 |  Redazione Sconfini

guantanamo, torture, bush, immagini, obamaOperazione trasparenza di grande impatto mediatico per il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. Dopo un lungo dibattito l'amministrazione Usa ha deciso di rendere note ufficialmente le tecniche al limite (ma anche oltre) della tortura che la Casa Bianca ai tempi di George W. Bush ha più o meno tacitamente incoraggiato, dall'11 settembre 2001 in poi, nei confronti dei presunti terroristi.

I media americani (Washington Post e New York Times) avevano già da tempo raccolto indizi e sospetti sulle prigioni di Guantanamo e di alcune in Afghanistan, ma nessuna verità era stata ufficialmente confermata dalla Casa Bianca. Tracciando un ennesimo solco nettissimo con il suo predecessore, Obama - che però assolve gli esecutori materiali degli "interrogatori" perché avrebbero solo eseguito gli ordini del governo federale e dalla Cia - pubblica invece 4 memorandum che fanno precipitare ancora più nel torbido le scelte di Bush.

In quelle maledette celle le pratiche di tortura erano - fino all'arrivo di Obama, che tra i suoi primi atti le ha messe fuorilegge - davvero terrificanti.

Tra le prime mosse, si "ammorbidivano" i presunti terroristi picchiandoli, sbattendoli contro i muri, minacciandoli di esecuzione sommaria, tenendoli senza cibo e senza acqua, negando loro anestetici se fossero feriti. Tra le mosse psicologicamente meno pesanti c'erano le copie di finti giornali arabi stampati a Miami che parlavano della finta cattura di Obama e dello smantellamento di Al Queda, in modo da fiaccare la loro resistenza.

Molto diffuso era il waterboarding, il finto annegamento durante il quale il presunto terrorista viene tirato fuori dall'acqua più volte a un passo dal soffocamento, sempre per estorcere confessioni la cui credibilità sarebbe tutta da verificare.

Tra le altre pratiche dell'interrogatorio l'esposizione al freddo o al caldo per ore o anche giorni, così come l'obbligo di stare in ginocchio per tempi lunghissimi incappucciati, in stanze insonorizzate e con occhiali da saldatore dipinti di nero agli occhi per perdere la padronanza dei sensi. Oppure, per i più testardi, c'era la privazione del sonno e anche l'uso di insetti.

Nella guerra tra il Bene e il Male proposta da George Bush, il confine tra ciò che è buono da cioè che non lo è si è fatto estremamente duttile, quasi evanescente. Ora con Obama il limite pare di nuovo farsi chiaro.


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