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Cerca a testa bassa e ferma a testa alta

 |  Redazione Sconfini

Sfogliando qualche rivista o guardando certa pubblicità alla televisione capita di vedere, seduto su un sofà o sorseggiando una bibita, un cane grigio, snello, elegante, insomma di nobile aspetto. Si tratta di un Weimaraner: un cane del gruppo 7 (un cane da ferma, quindi), cane che nel nostro Bel Paese sta prendendo piede come cane di moda, ricercato per la sua bellezza e quindi ambito come cane da compagnia o, per i più ambiziosi, candidato alla carriera delle esposizioni.

 

In Germania, suo Paese di origine, invece, il Weimaraner viene ceduto solamente ai possessori di licenza di caccia. È in assoluto la più antica razza da caccia, risalendo addirittura al XVII secolo. Già alla corte di Luigi XIV un quadro del pittore Jean Baptiste Oudry ritrae un cane grigio, in ferma su fagiano, le cui fattezze mostrano un’impressionante somiglianza con l’attuale Weimaraner.

 

Questa razza nasce dalla fusione tra il segugio bavarese (cane da sangue), il Leithund (uno splendido segugio grigio) ed il Huenenhund (un cane da ferma di colore bianco, ormai estinto). È quindi un cane polivalente: inizialmente si esprime come cane da bosco, recuperatore del selvatico ferito, grazie al suo straordinario olfatto. La cerca dell’anatra in acqua è poi pane per i suoi denti, ma anche la cerca in campo lo vede grande protagonista. Cerca che lui esegue con la testa bassa, e muovendo la coda, cercando con costanza l’uster (traccia) da seguire per poi inchiodarsi in ferma, irrigidendosi a testa alta. Rimane sempre in contatto con il suo conduttore, esibendosi poi in riporti da manuale.

 

È molto attaccato ai suoi padroni, alla famiglia e a tutto l’ambiente che lo circonda. Apprende facilmente, e facile è pure la sua conduzione; raggiunge la sua maturità attorno al terzo anno di età. Le misure standard sono per le femmine dai 56 ai 65 cm al garrese e per i maschi dai 60 ai 70 cm. Queste misure valgono anche per la varietà a pelo lungo, diffusa nel suo Paese di origine, molto più rara da noi. Il pelo, grigio, può variare dalla tonalità più chiara, detta “grigio capriolo chiaro”, a quella paltiù scura, detta “grigio topo”. È consentita una piccola macchia bianca al centro del petto. Lungo la colonna vertebrale può presentarsi una sfumatura più scura detta “linea di anguilla”.

 

Negli ultimi anni gli allevatori tedeschi, grazie a rigorosi controlli nelle linee di sangue, hanno fatto sì di togliere l’atavica aggressività: il Weimaraner, infatti, deve essere un cane equilibrato e socievole.

 

Il club tedesco, in forza del suo rigido statuto, pretende che il cane, per essere ammesso all’allevamento, sostenga alcune prove. La prima, eseguita il marzo successivo alla sua nascita, è detta prova di gioventù (Jugendpruefung). Il cane deve mostrare sicurezza allo sparo, cercare e puntare un fagiano ed essere iniziato sull’uster di una lepre, che deve inseguire il più lontano possibile, meglio se dando di voce (in altre parole, abbaiando). Nello stesso anno, in settembre, il cane deve sostenere la prova di autunno (Herbstzuchtpruefung), che consiste nel dimostrare sicurezza allo sparo, la cerca e ferma, la traccia di 150 metri su fagiano e relativo riporto e quella di 300 metri su lepre.

 

Ci sono poi le tre prove d’acqua: il riporto a freddo su anatra morta lanciata nel lago o stagno, la cerca dell’anatra viva in acqua con relativo scovo, abbattimento e riporto, e la cerca del selvatico occultato in un canneto. Ed ancora i severi controlli morfologici, del mantello e – determinante – il test caratteriale (Wesentest): il cane, condotto al guinzaglio, deve entrare in un capannello di persone, uscirne e poi, libero, deve rientrare a comando, lasciando che la gente lo accarezzi, lo tocchi eccetera. Infine, la difesa del sacco che un figurante cercherà, minacciandolo, di portargli via: il cane, legato ad un albero, non deve ritirarsi impaurito, ma non deve nemmeno dimostrare un’aggressività esagerata.

 

Tra il 12° e il 18° mese di età il soggetto deve inoltre essere sottoposto ad un controllo ufficiale della displasia dell’anca.

 

Tutto ciò dovrebbe far capire con quanta serietà l’allevamento tedesco sia impegnato a far sì che questa splendida razza non regredisca ma, al contrario, migliori, offrendo sempre maggiori soddisfazioni agli appassionati possessori di Weimaraner.

Marco Sannini

 


In collaborazione con Help!

 

 


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