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Bambini: un nuovo pericolo dagli additivi alimentari

 |  Redazione Sconfini

Lancia un nuovo allarme la rivista medica The Lancet, questa volta sugli additivi alimentari presenti in alimenti e bibite, colpevoli di essere all’origine di iperattività nei bambini di età compresa tra i tre e gli otto anni.

 

Lo studio pubblicato, condotto su un campione di 300 bambini dai ricercatori dell’Università di Southampton e commissionato dall’FSA, l’Autorità britannica sulla sicurezza alimentare, metterebbe in guardia i genitori britannici sui possibili effetti collaterali di merendine, caramelle e bevande ricche di un’altissima percentuale di coloranti e conservanti.

 

Cali di attenzione e impulsività comparirebbero nei bambini dopo l’assunzione di cibi contenenti additivi alimentari e influenzerebbero negativamente persino la capacità di apprendimento dei bambini più piccoli. Un aumento dell’aggressività e di comportamenti anti-sociali sarebbe inoltre per i ricercatori una diretta conseguenza dell’iperattività.

 

Per le statistiche ufficiali in Gran Bretagna sono il 2,5% i bambini colpiti da disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHA), per quelle internazionali le cifre variano invece tra il 5% e il 10%.

 

tratto da www.farmaciadigretta.it 

 

 
In collaborazione con Help!

 

 


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