Skip to main content

Sostanza antidiabetica dalla pelle di rana

 |  Redazione Sconfini

Il diabete di tipo 2 potrebbe essere curato grazie alle secrezioni cutanee di una rana sudamericana, la Pseudis paradoxa. A dimostrarlo uno studio condotto dai ricercatori dell’Università dell’Ulster e degli Emirati Arabi Uniti. Una sostanza ricavata dalla pelle di questa rana (la pseudina 2), infatti, stimolerebbe la produzione di insulina; la versione sintetica di questa sostanza potrebbe essere usata per produrre nuovi farmaci.

 

La Pseudis paradoxa non è il primo animale insolito a fornire una speranza di lotta contro il diabete. Un recente farmaco, l’exenatide, è stato sviluppato partendo da un ormone ritrovato nella saliva del “Mostro di Gila” (Heloderma suspectum), una grossa lucertola velenosa residente nel Sudovest degli Usa e nel Nord del Mexico.

 

tratto da www.farmaciadigretta.it 

 

 In collaborazione con Help!

 

 


Altri contenuti in Farmacia

Alcuni esperti lanciano l’allarme. Calze terapeutiche confortevoli e anche esteticamente valide, per essere realmente efficaci, devono rispettare standard definiti dalle certificazioni e dalle normat…
Il cacao aiuta ad abbassare la pressione: a confermarlo una ricerca condotta presso l’Università di Cologne, in Germania, che ha dimostrato come mangiare sei grammi di cioccolato fondente (una dose i…
Il caffè preso di primo mattino non sveglia e non rende i riflessi più pronti. A darne notizia i ricercatori dell’Università di Bristol che hanno condotto uno studio sugli effetti della caffeina. Con…
L’ospedale Molinette di Torino e quello di Alessandria hanno avviato i primi test di sperimentazione di una nuova terapia per i malati di Parkinson in fase inoltrata chiamata Duodopa. Positivi i prim…
Anche gli antistaminici in un futuro prossimo potrebbero essere impiegati con esito positivo nella lotta ai tumori. A darne l’annuncio gli scienziati della Società europea per lo studio dell’istamina…