Skip to main content

Alitalia caos e ricatti. La Cai minaccia di assumere piloti Ryanair

 |  Redazione Sconfini

Nel confusissimo panorama che fa da sfondo alla deprimente vicenda Alitalia prosegue il braccio di ferro tra Colaninno, il presidente della Cai (la cordata di imprenditori che si accinge a rilevare la parte sana della compagnia), e le sigle sindacali autonome che ancora non hanno firmato l'accordo relativo al piano della compagnia. Nei giorni precedenti, Cigl, Cisl, Uil e Ugl avevano già accondisceso al contratto proposto dalla Cai, ma alcuni sindacati autonomi come l'Unione Piloti (Up) si sono messi di traverso.

Sembrava che la Cai, sul cui piano industriale (clicca qui per approndire) e sulle cui forti perplessità in termini imprenditoriali e morali ci siamo già espressi (clicca qui per approfondire) fosse destinata a sciogliersi. Evidentemente era solo uno stratagemma per raccogliere i consensi dei sindacati confederati, che sono subito rientrati nei ranghi. Ma l'Up non ha mollato ed ecco servito, sotto l'egida del Governo, un vero e proprio ricatto della Cai ai piloti, che ritiene chiuso il tavolo della trattativa: "Convocheremo i piloti e gli assistenti di volo uno per uno e chi non accetta finirà fuori" ha tuonato Colaninno. "I piloti li prenderemo da Ryanair". Una provocazione, forse, dettata dalla dichiarazione della compagnia irlandese, che aveva detto di voler assumere i piloti Alitalia.

Immediata la replica dell'Up, per voce del suo presidente Massimo Notaro, intervenuto a Radio 24: "Colaninno, se vuolenotaro, up, alitalia, confronto, sciopero, ricatto, cai, fallimento prendere i piloti di Ryanair, dovrebbe farsi spiegare che non volano con nessuno dei modelli di aeroplani che attualmente ha in forza Alitalia e che i piloti della Ryanair sono quasi tutti pensionati o ragazzi di pochissima esperienza". "Comunque io non lavorerò per la Cai", ha aggiunto Notaro, precisando anche che l'Up non intende scioperare: "Noi abbiamo tutta la voglia di dialogare e se hanno detto no allora sono loro che non hanno voglia di dialogare".

Il ricatto di Colaninno è suffragato anche dalle dichiarazioni del Ministro Matteoli: "Per coloro che rifiutano nessuna cassa integrazione. La norma in proposito è chiara". Un aut aut, per usare un eufemismo, in piena regola.

La triste verità della faccenda è comunque nelle parole di Colaninno a rafforzare la sua posizione di forza: "Alitalia è fallita (ma come, non ci era stato detto che Berlusconi aveva salvato la compagnia ndr?), non è che stiamo cercando di portarla via o stiamo ricattando qualcuno. Non voglio neanche intervenire su questo. Sono interessi che vengono discussi da categorie professionali e ognuno sceglierà la propria strada. Cai è disposta ad assumere chiunque vorrà lavorare, anche i piloti Ryanair": "Assumeremo quelli che sono interessati ad accettare di lavorare in Alitalia secondo queste condizioni. Gli altri che non accetteranno queste condizioni avranno deciso che questa offerta di lavoro non è interessante".


Altri contenuti in Cronaca

Finalmente i nodi (e le bugie) vengono al pettine. Il Ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, all'epoca in cui era in fase di approvazione il Decreto omonimo - ma in realtà scritta da Tremonti…
Continua a mietere successi uno dietro l'altro, il "direttorissimo" del Tg1 Minzolini. Il fautore del più incredibile crollo di ascolti per il telegiornale n.1 del Paese a suon di editoriali alla Tot…
Si ritorna al mercato. Finalmente. E' tardissimo, ma forse il difficilissimo salvataggio di Alitalia è ancora possibile, anche perché dopo il tentativo, che per il momento sembra miseramente fallito…
Presi tutti, grazie alle intercettazioni telefoniche. Il branco composto da 4 rumeni aveva stuprato nella notte tra giovedì e venerdì scorso una giovane di 21 a Guidonia, dopo aver picchiato e immobi…
Nel 1999 l'imprenditore Di Stefano, con la sua televisione (Europa7) aveva vinto un bando che gli avrebbe dovuto garantire la possibilità di trasmettere le sue trasmissioni in tutta Italia, sfruttand…