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Ghedini: l'applicazione della legge non è uguale per tutti

 |  Redazione Sconfini

"La legge è uguale per tutti, ma non necessariamente lo è la sua applicazione". Niccolò Ghedini, avvocato del premier Berlusconi, impegnato a difendere di fronte alla Consulta il lodo Alfano che protegge dai processi il suo assistito, nonché suo leader di partito.

Rincara la dose l'altro avvocato/parlamentare del Cavaliere, Gaetano Pecorella: "Con le modifiche apportate alla legge elettorale non può essere considerato uguale agli altri parlamentari. Non è un primus inter pares ma un primus super pares".

Se i costituzionalisti si berranno questi ultimi ridicoli tentativi ci si deve domandare come giustificheranno il lodo Alfano di fronte all'art.3 della Costituzione che recita:

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.


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