Canale 5 pedina il giudice Mesiano
Pensavamo che l'impeccabile accoppiata "giornalistica" Mattino 5 - Il Giornale avesse toccato il fondo con il fidanzato inventato dell'illibata Noemi Letizia, con la bufala di Genchi spione di tutti gli italiani o con la truffaldina informativa contro l'ex direttore di Avvenire Dino Boffo. E invece no! Ora c'è un nuovo nemico da colpire: è il giudice Raimondo Mesiano, quello che è stato protagonista della decisione di condannare civilmente la Fininvest a pagare 750 milioni di euro alla Cir di De Benedetti per averle rubato la Mondadori molti anni fa attraverso la corruzione di un giudice. Ieri a Mattino 5, un imbarazzante Brachino e il vicedirettore del Giornale Sallustio hanno ampiamente superato la soglia del ridicolo facendo pedinare il giudice Raimondo lo scorso week end in giro per Milano, bollandolo come "stravagante" e facendo sottintendere che ha poco gusto nel vestire, che fuma molto e che ha comportamenti strani.
In realtà l'uomo semplicemente è andato a tagliarsi i capelli e a farsi fare la barba e poi si è seduto su una panchina prima di andarsene via per i fatti suoi.
Sono seguiti altri attacchi non dimostrati riguardo ai ritardi per un'udienza su un tubo rotto e di un presunto brindisi nel 2006 in un ristorante dopo aver appreso che Berlusconi aveva perso le elezioni, seguito da una considerazione personale: "dovrebbe dimettersi". Ma da dove, dal momento che in quel momento non ricopriva nessun incarico politico? Dal Milan? Da Mediaset? Da Banca Mediolanum? Da Mondadori? Boh!
Per la serie: quando pensi di aver toccato il fondo, c'è sempre qualcuno pronto a scavare una buca più profonda.
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