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Italia: Natale 2041. Un futuro da pezzenti

 |  Redazione Sconfini

Italia, dicembre 2041. Sono passati 30 anni dalle dimissioni di Berlusconi, e dal decreto salva-Italia del suo successore Monti.

La forza lavoro nel paese è sparita, soppiantata da quella a basso costo proveniente dall'Africa e dall'Asia orientale. I cinesi hanno acquistato immobili, terreni, capannoni e società senza lasciare più nulla agli italiani. Se nel varesotto parli di Bossi e della Padania rischi di essere linciato dai nuovi padroni locali: i figli musulmani della terza generazione di immigrati, organizzati in tribù e alleati di cinesi e terroni 'ndraghetisti.

Il modello europeo dello stato sociale è scomparso: restano poche migliaia di novantenni e centenari che prendono una ancora ricca pensione grazie al generoso contributo dei loro figli settantenni, costretti ancora a lavorare dalle nuove regole imposte dalla figlia del ministro Fornero. Ogni giorno rischiano la morte di infarto nel sollevare la calce nei cantieri, nel guidare l'autobus e nel pulire il culo ai nonni dei potenti cinesi della loro città.

I nipoti di questi vecchi e fortunati pensionati si sono dati al nomadismo: la disoccupazione giovanile è al 95%, ormai lavora come impiegato (il massimo concesso ad un italiano) solo chi è figlio di un ricco e influente politico locale o una sua disponibile amante. Chi può tenta di fuggire ai tropici dove almeno non si muore di freddo e il cocco per nutrirsi e dissetarsi si trova ancora in grande quantità.

Milioni di uomini di mezza età estromessi dal lavoro dopo l'abolizione definitiva dell'art.18, vagano per la città tentando di vendere in mercatini improvvisati, e sempre a rischio di venire arrestati da solerti poliziotti perennemente in assetto antisommossa, vecchi cimeli di famiglia: l'Iphone 18, il tv Super-Led a 42 pollici con tecnologia 5D, la maglia vintage della sua squadra del cuore, l'Pad 34 da 128 Tera di Ram e altri gadget per i quali si è indebitato per anni e che ora non valgono neanche un tozzo di pane.

I bambini delle elementari non devono più raccontare nei loro temi "che lavoro fa tuo papà?" ma "che lavoro faceva tuo bisnonno?". Per i più fortunati "che lavoro fa tuo nonno?". I prezzi del becchime per uccelli  da vendere agli anziani nei parchi sono crollati. In compenso i bolli sui conti correnti (obbligatori anche per i disoccupati e senza fissa dimora) sono aumentati del 2000%.

Non ringrazieremo mai i responsabili (elettori) dell'allegro carnevale pre-berlusconiano (Craxi), berlusconiano e post-berlusconiano (Monti) che ha coinvolto gli italioti in 30 anni di lucido e affamatore disegno politico.

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