Skip to main content

Perché De Magistris condannato in primo grado si deve dimettere e Renzi no?

 |  Redazioni Sconfini

La condanna in primo grado per abuso d'ufficio comminata all'ex pm e all'attuale sindaco di Napoli Luigi De Magistris è giunta come un fulmine a ciel sereno a movimentare la scialba scena politica da giorni bloccata sullo squallido progetto renziano di abolizione dell'articolo 18.

demagistrisSi tratta di una condanna ampiamente appellabile, che pur essendo criticabile deve essere rispettata. A subirne le conseguenze un coraggioso ex pm che ha certamente manie personalistiche e un ego ipertrofico, che non ha trasformato Napoli in Oslo ma almeno l'ha liberata dalle montagne di spazzatura che devastavano l'immagine dell'intero Paese.

Si tratta di una condanna di un "buono" che cercava di far condannare i "cattivi" e che per farlo, secondo i giudici ha esagerato facendo "intercettare" dei parlamentari, il che se fosse vero sarebbe un reato. Vedremo in appello cosa deciderà la Corte. I fini dell'indagine Why Not però erano positivi e utili alla collettività e questo deve essere ricordato anche se è giusto che chi commette un reato venga punito.

Ora, buon senso richiederebbe che De Magistris si dimettesse, non c'è dubbio. Perché è condannato (in primo grado) e bello sarebbe che gli uomini delle istituzioni fossero puri come acqua di sorgente. Certo, sarebbe opportuno distinguere ad esempio un condannato per lesioni per aver involontariamente urtato un vaso di fiori caduto in testa a una vecchietta, da un maxi frodatore fiscale, tanto per citare un reato non a caso. In questo caso ci troviamo di fronte a un condannato che non cercava di arricchirsi personalmente ma di raccogliere prove utili a un eventuale processo a difesa del bene pubblico.

Ciò che inorridisce ancora una volta, però, è la disparità di trattamento. Perché il presidente del Senato Grasso è così netto nel chiedere le dimissioni di De Magistris in base alla legge Severino mentre era così schivo e silenzioso nel caso di Berlusconi?

Ma soprattutto, perché nessuno chiede le dimissioni a Renzi per essere stato condannato dalla Giustizia contabile in primo grado per danno erariale? Si tratta di un "reato" ben più grave di quello di De Magistris perché compiuto nell'esercizio del suo mandato politico presso la provincia di Firenze anche se non prevede pene detentive ma una pena amministrativa.

Ma fatto ancora più grave viene manipolata dalla seconda carica dello Stato la legge Severino per colpire De Magistris. La decadenza di diritto degli amministratori locali avviene in condizione di incandidabilità alle elezioni politiche ovvero nei confronti di chi ha riportato condanne definitive a pene superiori a due anni di reclusione.

Per la cronaca quella di De Magistris è una condanna non definitiva (primo grado) ed è stato condannato a 1 anni e 3 mesi. Quindi? Perché "deve" perentoriamente dimettersi?

---

 


Altri contenuti in Approfondimenti

Mission impossible: compiuta. Il Tg1 delle 13.30 è riuscito nell'impresa ai limiti dell'assurdo di far passare come una povera vittima di un complotto giudiziario Marcello Dell'Utri, condannato oggi…
Che il sistema sia in difficoltà è un dato di fatto: l'ascesa nei sondaggi del Movimento 5 Stelle e della fiducia in Luigi Di Maio stavano mettendo il latte alle ginocchia ai renziani e alle lobby ch…
Che i trattati di alleanza militare scritti dagli italiani fossero carta straccia, almeno a livello internazionale, era assodato da oltre un secolo di volta e rivoltafaccia. Dal punto di vista diplom…
Trovare un’occupazione non è semplice. È un “lavoro”, un’attività che richiede tempo, dedizione, attenzione, curiosità e metodicità. “I canali utilizzati possono essere diversi – asserisce Sandra Mar…
La manovra finanziaria tremontiana rappresenta ormai l'Eden per coloro che si occupano di scovare norme e dispositivi di legge poco trasparenti o pronti a manganellare i più deboli e poveri. Dopo ave…