Skip to main content

Europee, analisi dei flussi elettorali. Renzi ha vinto inglobando berlusconiani e montiani.

 |  Giuseppe Morea

Un'analisi dei flussi elettorali su questo voto europeo è resa difficile perché per avvicinarci a una comprensione il più possibile precisa non abbiamo a disposizione sufficienti dati delle europee 2009.

Ciò perché allora non esisteva il M5S né il partito di Alfano (in quei tempi impegnato a difendere il suo lodo per salvare l'ex datore di lavoro Berlusconi), né tantomeno Tsipras. Tentare di spiegare i flussi elettorali con quella elezione sarebbe quindi assurdo.

europarlamentoVediamo invece come sono andati i partiti principali 15 mesi fa, in occasione delle politiche 2013. Il dato non è omogeneo perché allora ci si presentava in coalizione e non con il proporzionale puro, tuttavia alcuni indizi sono evidenti.

Il PD passa dal 25,4 al 40,8% (+15,8%)

Il M5S Passa dal 25,5 al 21,1% (-4,4%)

Forza Italia (allora Pdl) passa dal 21,6% al 16,8% (-4,8%)

La Lega Nord passa dal 4,1% al 6,2% (+2,1%)

Tsipras (per comodità la associamo a SEL) passa dal 3,2% al 4,0% (+0,8%)

Fratelli d'Italia passa dal 2% al 3,7% inglobando lo 0,5% di FLI (+1,2%)

Nuovo Centrodx esordisce con il 4,4 ma porta in grembo l'1,8 dell'Udc (+2,6%)

Come potete vedere Pd a parte gli scarti sono ridotti e i flussi elettorali abbastanza chiari. NCD prende il 2,6% da Forza Italia che cede il restante 2,2% quasi interamente a Renzi e le briciole alla Lega Nord.

Metà dei voti persi dal M5S (2,2%) può considerarsi voti ex berlusconiani transitati da Grillo per essere recapitati al nuovo uomo della Provvidenza, Renzi. L'altra metà spiega perfettamente la rimonta della Lega Nord e la buona performance di Tsipras che si è posta come lista anti-sistema ma ideologizzata e ha quindi pescato nel voto di protesta ideologizzata del Movimento 5 Stelle.

Ma quindi se il Pd ha recuperato solo poco più di 4 punti da M5S e Forza Italia dove è andato a prendersi il restante 11%? In piccola parte dalle briciole della galassia della sinistra italiana ma in grandissima parte ingoiandosi l'8,3% di Scelta Civica. Considerati i relativamente scarsi scarti degli altri partiti è evidente che il voto orientato dalle grandi corporazioni bancarie, finanziarie e dell'Istruzione privata sono in massa finiti nel partito di Renzi.

E questo non è un buon segno. Sono in vista svendite di aziende strategiche oggi in mano pubblica e una batosta di tasse.

---

 Ti è piaciuta la notizia? Clicca qui e metti MI PIACE sulla nostra pagina Facebook per restare sempre aggiornato.


Altri contenuti in Approfondimenti

La Corte dei Conti ha assodato che la corruzione in Italia costa 60 miliardi all'anno. I casi di tangenti ormai stanno diventando non più episodici ma sistemici in tutti gli ambienti politici e a tut…
Uno dei più appassionanti misteri dell’universo è che il 90% della sua massa è di natura sconosciuta: non è composta da atomi di idrogeno, ossigeno o qualsiasi altro elemento noto, né è costituita da…
Roberto Saviano, lo scrittore-eroe che con il suo best-seller Gomorra ha scoperchiato un vero e proprio vaso di Pandora sulla camorra in Campania e che vive sotto scorta da molti, troppi, mesi, non c…
È da quando ha innescato la mutazione genetica della destra italiana che Gianfranco Fini si attira addosso le critiche più rabbiose. E proprio dalla sua parte politica. Vuoi dalla destra incurabilmen…
  Obbligo del consenso per video e foto sui social network. Scrutini e voti pubblici. Sì alle foto di recite e gite scolastiche. No alla pubblicazione on line dei nomi e cognomi degli studenti non in…