Lotta all'evasione fiscale: Italia bocciata
| Redazione Sconfini
Gli Stati Uniti, a coronamento di una strategia in materia di politica economica (quasi) perfetta è passata a riscuotere i suoi crediti. Dove? In Svizzera, per esempio. L'UBS, il colosso finanziario elvetico, pochi mesi fa ha rischiato di affondare a causa di un numero esagerato di titoli tossici, facendo precipitare l'intera economia svizzera. Il governo della piccola nazione alpina li ha acquistati per evitare il crack, ma attingendo a piene mani dai dollari della Federal Reserve americana, scambiandoli con franchi svizzeri per un controvalore di 60 miliardi di dollari.
Ebbene, dopo aver salvato capra e cavoli o meglio, orologi e cioccolato, Obama ha deciso che era il caso di riscuotere con gli interessi il generoso "scambio". Dopo una breve trattativa con il governo elvetico, l'amministrazione USA si accinge a mettere le mani su migliaia di nomi di americani che hanno evaso il fisco depositando sui conti segreti il frutto delle loro illegali manovre finanziarie. Gli evasori, che ovviamente non resteranno anonimi, dovranno pagare tutte le tasse dovute allo Stato con un penale del 20%!

Appena circolata la notizia che il Presidente faceva sul serio, centinaia di americani che avevano portato i soldi all’estero per evadere il fisco si sono presentati negli uffici dell’IRS, il fisco americano, per regolarizzare la loro posizione. Poiché la fila degli evasori aumenta di giorno in giorno, l’IRS, per evitare l’intasamento degli uffici, li ha invitati autodenunciarsi on line.
Ora anche la Francia inizia a trattare con la Svizzera per avere i nomi dei suoi evasori e l’Inghilterra sta trattando con il Liechtenstein, altro noto paradiso fiscale con un segreto bancario impenetrabile.
E l’Italia? Il direttore dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera, attraverso il TG1, ci ha fatto sapere che gli italiani che hanno portato i soldi all’estero per evadere il fisco sono 170mila. Quindi qualche decina di migliaia in più degli americani, dei francesi e degli inglesi messi insieme. E quindi? Copiamo le mosse dei nostri amici occidentali?
Ma neanche per idea, of course! L'Italia è o non è il paradiso di delinquenti, truffatori, puttanieri, evasori e mafiosi?
Ed ecco allora la ricetta del ministro Tremonti: innanzitutto, gli evasori italiani resteranno anonimi e soprattutto non pagheranno le tasse che hanno evaso, bensì potranno far tornare indietro i capitali utilizzando lo scudo fiscale e pagando solo il 5% del dovuto. Insomma, un americano evasore paga tutte le tasse con l’aggiunta di una multa del 20%. Un Italiano evasore, in forma anonima, utilizza lo scudo fiscale e paga il 5% di quanto dovrebbe pagare ottenendo oltretutto la cancellazione di tutti i reati commessi.
Gli Usa si sono dimostrati molto "allegri" dal punto di vista finanziario, al punto che il Comune di Chicago è in bancarotta ed è anche costretto a lasciare in ferie non retribuite molti suoi dipendenti, però almeno cominciano a racimolare denaro da quelle classi che hanno contribuito allo sfascio economico del paese.
Grazie all'anonimato, invece, in Italia le conseguenze saranno disastrose perché l’anonimato favorisce l’arrivo di soldi sporchi di corruzione, frode fiscale, bancarotta fraudolenta, falso in bilancio e di soldi sporchi di reati mafiosi come traffico di droga, di essere umani, smaltimento di rifiuti tossici e compagnia cantante. Insomma, lo Stato italiano decide di diventare il più grande riciclatore di denaro sporco di ogni provenienza, a gratis o quasi.
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