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Elezioni Europee - soglia al 5% e addio preferenze

 |  Redazione Sconfini

A detta di tutti, ma proprio tutti, la legge elettorale italiana che consente di eleggere deputati e senatori è una porcata almeno stando alle parole dell'attuale Ministro della Semplificazione (?) Roberto Calderoli, che l'ha pensata e scritta.

Proprio da questa sua felice definizione è stato generato il termine "porcellum" per far bene capire cosa ha sostituito il "mattarellum", la vecchia legge elettorale. Questa legge è sicuramente la peggiore tra le possibili leggi elettorali nonché quella meno democratica dell'occidente e forse del mondo.

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1) Essa prevede che se un partito, al di sotto del 4% alla Camera e al di sotto dell'8% al Senato su scala regionale, non si allea con un partito più grande non può vedersi eletto nessun rappresentante in Parlamento. Significa che ad ogni elezione milioni di voti non siano neppure calcolati, andando ad arricchire i rappresentanti dei partiti con più consenso. Questo è il motivo per cui forze politiche storiche come i Verdi, Rifondazione Comunista, il Partito dei Comunisti Italiani (raccolti recentemente nell'arlecchinesco simbolo della Sinistra-Arcobaleno), il Partito Socialista, l'estrema Destra, non siano presenti, per la prima volta nella storia repubblicana, in Parlamento.

2) L'elettore, caso unico in Europa e in tutti i paesi occidentali, non può esprimere la sua preferenza. Significa che non può scegliere chi lo rappresenti alla Camera e al Senato. Le liste sono "bloccate", i nomi sono cioè scelti dai partiti che ovviamente non si fanno tanto pregare per piazzare in luogo sicuro e ben retribuito a suon di 5 anni alla volta, mogli, amanti, amici, figli, parenti, leccapiedi, soci in affari, arrampicatori di vario genere.

Anche per questo motivo l'Italia è lo zimbello della civiltà occidentale, dalla quale si sta rapidamente autoescludendo.

Fanno in questo senso un po' di tenerezza gli ex capi della sinistra (Ferrero, Diliberto, Pecoraro Scanio e compagnia) e i nomi grossi della destra (Storace e Santanché) che in questi giorni si stanno nuovamente affacciando in televisione e sui giornali per dire la loro sul caso Alitalia, sulle politiche economiche del Governo, sulle famiglie che non arrivano a fine mese, sulla scuola ecc.

A loro probabilmente non importa un bel nulla di tutto questo. Ora, per loro, conta un po' di visibilità in vista delle Europee. Migliaia di Euro ogni mese per starsene ad oziare qualche giorno al mese a Bruxelles. Con l'attuale, non perfetta ma equilibrata, legge elettorale potrebbero anche farcela.

Tuttavia, non hanno messo in conto che il premier Silvio Berlusconi ha deciso di farli sparire completamente dalla scena politica e così ecco pronta la sua ricetta: addio preferenze (ora previste dalla legge) e sbarramento al 5%. Ipse dixit.

Naturale che tutto il suo schieramento, proprio perché eletto per sua grazia, nettamente maggioritario in Parlamento, approverà questo neo Porcellum in salsa europea. Nulla o quasi potrà l'opposizione, un po' perché non ha i numeri e un po' perché, in fondo, piazzare i nuovi amici, le nuove mogli, i nuovi leccapiedi, i figli che non vogliono lavorare, le nuove amanti nel Parlamento Europeo è una prospettiva non così negativa.

In fondo, non è una cosa seria... l'Europa è il loro giocattolino.


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