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Finalmente un legge sul lavoro. O meglio, del doppio lavoro. Dei parlamentari

 |  Redazione Sconfini

senatoMa chi l'ha detto che Parlamento e Governo sono impegnati solo ad assicurare l'impunità processuale a Berlusconi (e Fitto, e Dell'Utri, e Castelli, e Cosentino, e Moratti e Castelli) e a soffocare Sky con continue leggi contro il gruppo di Murdoch e a vantaggio di Mediaset? Ebbene questi malpensanti si sbagliavano! I nostri governanti sono attenti eccome al problema del lavoro, così pressante in tempi di crisi come quelli attuali. L'unico problema, ma si tratta proprio di voler trovare il pelo nell'uomo, è che a loro interessa solo il loro di lavoro. O meglio il loro doppio (o triplo) lavoro.

La Giunta per le elezioni della Camera ha dichiarato a maggioranza (8-3) compatibili i 12 onorevoli del Pdl e della Lega Nord che oltre al ruolo parlamentare sono anche sindaci o Presidenti di provincia. Durante la prima repubblica mai nessuno si era azzardato a ricoprire il doppio ruolo, ma dal 2004 il "lodo Cammarata" (divenuto sindaco di Palermo dopo l'elezione alla Camera) ha modificato l'usanza.
La legge stabilisce infatti chiaramente l'incompatibilità a candidarsi al Parlamento ai sindaci di comuni con oltre 20.000 abitanti e ai presidenti di provincia a meno che non decidano di dimettersi dalla carica entro 180 giorni dal voto. Purtroppo però la legge non prevede il contrario e così in questo vuoto legislativo la classe dirigente italiana si è tuffata a capofitto. In pratica se sei sindaco non puoi fare il parlamentare, ma se sei diventato prima parlamentare nessuna legge ti impone di non candidarti a primo cittadino o a presidente della Provincia. Il primo ad utilizzare questo stratagemma con successo fu proprio Cammarata nel 2004. Ed ecco l'elenco dei politici che per legge ad castam potranno continuare a ricoprire la doppia (o tripla) carica:

- Daniele Molgora (Lega Nord) è il recordman della multipoltrona: nel giro di 18 mesi è stato capace di farsi "nominare" deputato alla Camera, designare sottosegretario all'Economia e infine eleggere presidente della Provincia di Brescia.
- Adriano Paroli (Pdl): deputato e sindaco di Brescia.
- Maria Teresa Armosino (Pdl): presidente della provincia di Asti
- Luigi Cesaro (Pdl) presidente della Provincia di Napoli
- Edmondo Cirielli (Pdl, sì proprio quello che si vergognava di mettere il nome sulla legge sulla prescrizione ribattezzata ex Cirielli perché nessuno voleva macchiarsi il curriculum politico): presidente della provincia di Salerno
- Nicola Cristaldi (Pdl): sindaco di Mazara del Vallo
- Antonello Iannarilli (Pdl): presidente della Provincia di Frosinone
- Giulio Marini (Pdl): sindaco di Viterbo
- Antonio Pepe (Pdl): presidente della Provincia di Foggia
- Marco Zacchera (Pdl): sindaco di Verbania.
- Ettore Pirovano (Lega): presidente della Provincia di Bergamo
- Roberto Simonetti (Lega): presidente della Provincia di Biella.

Con tanti saluti al milione di disoccupati in più citati dalle statistiche ufficiali rilevati negli ultimi 18 mesi.

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