Skip to main content

Casini flirta con la Bindi che fa l'occhiolino a Fini. Povero Silvio

 |  Redazione Sconfini

bindiPovero Berlusconi. Tradito da Fini dopo 16 anni di sdoganamento post-fascista e laute cene assieme, tradito pure dai reggicoda finiani, abbandonato da Napolitano che dopo averlo temuto per due lunghi anni lo prende anche giro "Passerò la voce che serve un Ministro dello Sviluppo Economico", lasciato solo addirittura dai fedeli alleati-ombra involontari del Pd.

Alla sua corte restano un manipolo di ragazzine come la Pascale e qualche velina ed ex ragazzine come la Brambilla e la Carlucci, poi ci sono Larussa, Gasparri, Dell'Utri (ancora per poco), una nutrita schiera di pregiudicati, una valanga di inquisiti e i leghisti, i quali solo con B. a fianco possono andare in giro a reclamare un posto al sole nella politica italiana.

La peggiore delle situazioni si sta paventando quindi per Re, che non è mai stato così nudo neppure a Villa Certosa. Solo gli acquisti di Ibrahimovic e Robinho avevano acceso una luce di speranza nei sondaggi.

Ma ora arrivano gli affondi degli ex amici. Che Fini e Casini fossero destinati a mettersi insieme (con Rutelli, che fu avversario di Fini nella corsa al Comune di Roma) non c'erano dubbi. Ma che questa alleanza dovesse essere destinata ad allargarsi al Pd questo non era affatto scontato.

Nel faccia a faccia Marini - Di Pietro di fronte ad una platea di uomini del Pd, il pm aveva raccolto una standing ovation dalla base degli elettori del partito di Bersani per la sua fermezza nel frapporsi ad un'alleanza con Fini e Casini.

Oggi Casini ha affermato: se il Pd si libera di Di Pietro e della sinistra estrema (Vendola? ndr) siamo pronti a fare l'alleanza con loro.

A stretto giro di posta la risposta del Pd. Rosy Bindi: "Staremo con chi vuol salvare la democrazia. Pronti a un'alleanza con Fli e Udc". E così i nemici di un tempo si ritrovano uniti per sostiuire il loro ex padrone nelle ricche sale del regno.

Per il bene della democrazia si intende.

Restano due domande per il Pd:

1. Se la "base", ovvero gli elettori veri, ha applaudito Di Pietro e fischiato Marini che spingeva invece per un'asse con l'Udc, perché calpestare dopo solo un giorno la loro volontà in modo così plateale?

2. Che fine faranno adesso Di Pietro e Vendola? E se si mettessero insieme?

---

foto da wikimedia commons

diventa fan su facebook

vota su oknotizie


Altri contenuti in Politica

Forse ci siamo? Sembra possibile che, dopo dodici anni di leggi elettorali incostituzionali (Porcellum e post porcellum, ovvero l'Italicum bocciato prima di esordire), finalmente il Paese avrà una le…
Non bastava il memoriabile "il grillino che è in me" di Filippo Facci. Ora a correre sul carro dei (possibili) vincitori del futuro si precipitano anche i trafelati leccapiedi di Berlusconi e della s…
A prescindere dai presunti reati degli affiliati, con o senza cappuccio, alla cosiddetta P4, il quadro umano del panorama governativo che esce dalle intercettazioni genuine pubblicate in questi gior…
E così alla Camera è passato con 20 voti di scarto lo scudo fiscale. Tra chi si straccia pittorescamente le vesti come Di Pietro (che ha accusato pubblicamente Berlusconi e il Pdl di essere mafiosi)…
Il dibattito interno al Pd rischia di essere anche l'ultimo per questo deforme prodotto dell'omologazione cattocomunista in salsa italiota. Nel momento in cui, quello che dovrebbe essere il principal…