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Posto fisso monotono? Chiedere alla figlia della Fornero che ne ha due

 |  Redazione Sconfini

Un ricchissimo professore che è anche uno strapagato consulente di banche e gruppi finanziari e da poco è pure senatore a vita, ha detto ai giovani che il posto fisso non esisterà più e che è meglio così perché il posto fisso è monotono.

Il parallelismo con la celebre frase "i sudditi hanno fame? Che mangino brioches" che (sebbene erroneamente dal punto di vista storico) viene attribuita a Maria Antonietta e che portò allo scoppio della Rivoluzione Francese e alla decapitazione sulla pubblica piazza di chi l'aveva proferita, è ampiamente superato.

Qui ci troviamo di fronte a un (ennesimo) vecchio rincoglionito che non ha capito assolutamente nulla di come nel corso degli ultimi 40 anni almeno, ovvero da quando costui si è dissociato dal mondo reale per approdare ai dorati giacigli finanziari fatti di bugie, mistificazioni e carta, si è evoluto il mondo. E' rimasto a quando negli anni '70 una laurea ti spalancava una molteplicità infinita di porte, se poi avevi studiato dai gesuiti ed eri bocconiano ancora meglio. Potevi sceglierti tu il lavoro, decidere se fare il consulente, il dirigente, il quadro. E poi potevi cambiare, perché da subito eri assunto a tempo indeterminato, il tuo stipendio aumentava grazie alla scala mobile, e avevi un potere contrattuale abnorme con il tuo futuro nuovo datore di lavoro.

E la sensazione è che oggi si stia pagando proprio quello scialacquamento di denari che sarebbero potuti essere stati investiti in altro modo (ricerca, sviluppo, innovazione) se solo i dirigenti di allora non si fossero abbeverati al neoliberismo che piace tanto al premier e che risponde alla semplice filosofia del mors tua vita mea.

Peccato che quel mondo sia finito quasi 30 anni fa. Solo che Rigor Montis non se n'è accorto e blatera di noia del posto fisso. Di fronte a dati che parlano di un giovane su tre che non trova neanche lavoro!

Una provocazione indegna, che meriterebbe una censura molto più forte di quella che ha ricevuto finora quest'ennesimo rincitrullito da rinchiudere al più presto in un ospizio, sobrio nei modi, ma debosciato nel pensiero.

Per sapere, ad esempio, se avere il posto fisso è tanto monotono, il vecchio Monti potrebbe andare a chiedere alla sua amichetta ipocrita, il ministro Elsa Fornero detta Frignero. La nostra signora ministro ha una figlia, che si chiama Silvia Deaglio (ed è figlia anche dell'editorialista nonchè professore Mario Deaglio) e ha 32 anni.

In questo momento la povera Silvia ha la grande sfortuna di annoiarsi doppiamente: infatti ha due lavori. Assieme a papà e mammà, guarda che coincidenza, anche Silviuccia insegna all'Università di Torino. Tutti assieme con tre noiosissimi stipendi fissi al mese. Che famiglia monotona.

Ma Silvia, che è ricercatrice in genetica medica, non è solo professore associato nello stesso ateneo dei genitori. E' anche "responsabile unità di ricerca" (gratis dicono) della fondazione HuGeF che si occupa di ricerche avanzatissime nel campo della genetica. Che palle: due lavori fissi! Monti fai qualcosa, salva la povera Silvia.

Ultimo e "inutile" dettaglio: chi sovvenziona la fondazione HuGeF? La Compagnia di San Paolo!

E chi è stata la vicepresidente della Compagnia di San Paolo tra il 2008 e il 2010? Proprio lei, la Fornero.

Niente di illegale, tutti i membri della famiglia Deaglio/Fornero saranno bravissimi, ma permetterete che alla gente normale le palle iniziano a girare a elica?

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