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Gli hanno fatto il... quorum

 |  Redazione Sconfini
videopdlaereoreferendumNon è servito il silenzio dei media di regime, non è servita la campagna di discredito sui quesiti referendari né gli inviti rivolti dal Tg1 di andare al mare.

Il fatto che il premier abbia dichiarato di non andare a votare ha solo accentuato la voglia degli italiani di toglierselo dalle scatole. Per quanto piccolo di statura (fisica, morale e politica), il suo cadavere politico risulta ingombrante ormai a tanti, troppi cittadini che con un colpo di reni democratico quasi impensabile fino a pochi mesi fa, ha consentito a tutti i quesiti di raggiungere il quorum.

In attesa che uno degli ultimi servi rimasti fedeli al vecchio satrapo commenti i risultati affermando "è stato sostanzialmente un pareggio" con una qualche strampalata teoria matematica del tipo "il 43% degli italiani che non sono andati a votare sono daccordo con la nostra politica e se sommiamo il 5% circa che ha votato NO all'abrogazione dei quesiti noteremo che siamo in una situazione di equilibrio", occorre ravvisare la percentuale più che bulgara con cui i cittadini che sono andati alle urne si sono espressi: oltre il 95% di loro è fortemente e compattamente contrario alle scelte ambientali, energetiche e giurisdizionali del governo.

Un dato esorbitante, che mal si raccorda agli sbandierati sondaggi da Berlusconi fino a pochi mesi fa: "ho il sostegno del 68% degli italiani". Sì come no, forse il 68% dei lettori del Giornale e di Libero (due ossimori più che due testate), che però, sembra a malapena siano il 5% degli italiani.

E' impossibile che ora Berlusconi si dimetta. Quasi impossibile che la Lega gli tolga la fiducia. Attendiamoci quindi un altro periodo di estesa corruzione e di impresentabili che acquisiranno notevole peso specifico nella galleria degli orrori governativa, di finti litigi per smarcarsi dal Re Merda. Intanto, l'Italia che guarda al futuro ha vinto la sua battaglia.

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