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Il Governo Letta e quegli allocchi degli elettori del Pd

 |  Redazione Sconfini

Chiamati alle urne per mandare a casa a suon di calci nel sedere Monti e i suoi tecnici asserviti alla troika e al Gruppo Bilderberg, gli elettori italiani si sono espressi in larghissima maggioranza per un cambio radicale della politica (soprattutto economica) italiana.

Infatti si ritrovano a capo del Governo un esponente del club Bilderberg (Enrico Letta, nipote del viceberlusconi Gianni Letta), Monti sempre in cabina di regia con appositi prestanome e Berlusconi già straripante.

Con l'eccezione dei voti al polo montiano (3,5 milioni di voti) e all'asse di centrodestra Pdl-Lega conservatore per natura (9,9 milioni di voti), tutti gli altri elettori in particolare gli oltre 10 milioni di voti al centro sinistra riunito attorno al progetto "Italia bene comune", gli 8,7 milioni di voti al Movimento 5 Stelle e ai quasi 800 mila voti di Rivoluzione Civile (per un totale di quasi 20 milioni!) hanno pensato di poter scrollarsi di dosso le pulciose sanguisughe che ammorbano il Paese.

D'altronde era scritto chiaramente nel programma sottoscritto da Pd e Sel ed era così piaciuto al popolo del centrosinistra da andare per ben due volte a mettere 2 euro nelle casse di questi pezzenti che fagocitano decine di milioni ogni mese partecipando alle primarie prima e parlamentarie dopo.

Al punto 1 ("Democrazia") si legge:

"(il populismo) è stato alimentato da un liberismo finanziario che ha lasciato i ceti meno abbienti in balia di un mercato senza regole. La destra populista ha promesso una illusoria protezione dagli effetti del liberismo finanziario innalzando barriere culturali, territoriali e a volte xenofobe. La sola vera risposta al populismo è la partecipazione democratica".

Ovviamente è lampante che non si parla del populismo di Grillo, ma della destra populista berlusconiana. L'alleanza col Caimano è un tradimento clamoroso delle aspettative degli elettori del Pd fin dalle prime righe del programma. Ed è altrettanto chiaro il riferimento alle nefaste politiche iperliberiste di ispirazione montiana, coniugate con devastante metodo dalla Fornero. Allearsi oggi con Scelta Civica significa trattare come cerebrolesi gli elettori Pd.

"C'è un nesso strettissimo tra il maschilismo e l'offesa alla dignità delle donne incarnati in questi anni dal berlusconismo e il degrado delle istituzioni democratiche".

Infatti immaginiamo oggi la felicità dell'elettore del Pd che da oggi è alleato con Berlusconi pur pensando di essere andato a votare per cancellarlo dalle istituzioni.

Anche nel punto 4 "Libertà" c'è un simpatico riferimento al vecchio puttaniere: "Negli anni del berlusconismo l'appello alla libertà è stato utilizzato a difesa di privilegi e vantaggi privati. Noi vogliamo liberare le energie della creatività e del merito individuale contro le chiusure corporative e familistiche della società italiana".

Dimostrazione perfetta della falsità di questa gentaglia è la nomina a ministro di Nunzia de Girolamo (Pdl), moglie del parlamentare Francesco Boccia (Pd).

Ora ci sarà da divertirsi quando questi campioni di democrazia dovranno far approvare, ora che hanno nuovamente regalato il Paese a Berlusconi, come promesso agli allocchi che l'hanno votato "Difesa intransigente del principio di legalità" (con Berlusconi indagato per concussione e sfruttamento della prostituzione minorile); "Lotta decisa all'evasione fiscale" (con Berlusconi in odore di condanna per evasione fiscale) e "Sostegno concreto più concreto agli organi inquirenti impegnati contro le mafie e la criminalità" (con Napolitano inascoltabile anche se all'altro capo del telefono c'è chi confessa un omicidio e Berlusconi che vuole la fine delle intercettazioni).

Se, come accaduto in Friuli Venezia Giulia, ci sarà chi continuerà a votare Pd la berlusconizzazione dell'Italia sarà completata. La domanda però resta: perché votare gli sherpa quando puoi votare direttamente il Messner della criminalità?

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immagine: una simpatica caricatura del governo bicefalo scovata si Facebook

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