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Mer, Ott

Notizie utili dal congresso europeo di cardiologia di Stoccolma

Medicina
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In questo numero di Help! riferiamo le novità emerse dal Congresso Europeo di Cardiologia 2010, tenuto recentemente a Stoccolma, che possono interessare i nostri lettori con patologie cardiovascolari.

In questo numero di Help! riferiamo le novità emerse dal Congresso Europeo di Cardiologia 2010, tenuto recentemente a Stoccolma, che possono interessare i nostri lettori con patologie cardiovascolari.


> Il sovrappeso e l’obesità non solo favoriscono la comparsa di ipertensione arteriosa e di ipercolesterolemia, ma, da soli, si correlano fortemente con un aumentato rischio di malattia coronarica.
> L’embolia polmonare è una complicazione frequente nelle donne con trombosi venosa profonda delle vene degli arti inferiori. Quando sospendono la terapia anticoagulante sono a rischio di una recidiva non solo di trombosi venosa (10%) ma anche di embolia polmonare (48%). Ne riparleremo in un prossimo articolo su Help!.
> Uno studio dell’Università di Western Ontario (Canada) ha dimostrato il legame esistente fra stress cronico e crisi cardiache misurando il tasso di cortisolo (un ormone secreto dal surrene) nell’organismo con un test sui capelli. “I fusti piliferi, avendo vita più lunga, possiedono un archivio mnemonico dello stress superiore”, hanno spiegato i ricercatori canadesi che hanno prelevato campioni di capelli in 56 pazienti con infarto e in 56 ricoverati in ospedale per cause non cardiache. Ebbene il livello di cortisolo nei cardiopatici era statisticamente molto più elevato.
> Molti fattori di rischio coronarico sono comuni negli uomini e nelle donne. Sedentarietà, ipertensione, diabete, obesità, fumo, ipertrigliceridemia, basso livello di colesterolo buono (il cosiddetto colesterolo HDL), sono comuni negli uomini e nelle donne. Tuttavia alcuni di questi precursori della malattia coronarica, specie in menopausa, sono più importanti nelle donne (fumo, ipertrigliceridemia, basso livello di colesterolo buono, ipertensione, diabete) in particolare se presenti in età avanzata. Alcuni fattori di rischio coronarico sono invece tipici delle donne: l’ovaio policistico, la menopausa precoce. La terapia ormonale sostitutiva non è protettiva. La bassa dose di contraccettivi non incrementa il rischio di cardiopatia coronarica.
> I pazienti con stenosi della valvola aortica severa anche se asintomatici devono essere sottoposti a sostituzione della valvola malata perché hanno un futuro gravato da morbilità e mortalità. Il dato è emerso da uno studio prospettico su 116 pazienti privi di sintomi seguiti per 41 mesi.
> La frequenza elevata del polso a riposo (superiore a 80 battiti al minuto) può aumentare il rischio di eventi coronarici e di morte improvvisa. Per ridurla sono utili una graduale attività fisica quotidiana, l’uso di tecniche di rilassamento, evitando nello stesso tempo il largo uso di caffè, fumo e droghe. L’uso di betabloccanti, farmaci molto comuni in cardiologia, è indicato in casi particolari. Perciò anche i pazienti ipertesi, oltre a misurare il livello della propria pressione, dovrebbero contemporaneamente misurare la propria frequenza cardiaca e riferirla al medico o al cardiologo. Una sua riduzione del 10-12% favorisce una riduzione di mortalità/morbilità cardiovascolare del 20-40%. La correlazione è continua.
> L’aneurisma dell’aorta addominale è molto frequente negli uomini di 65-75 anni. L’importanza di una diagnosi precoce, specie nei soggetti asintomatici, è vitale perché l’aneurisma può andare incontro a rottura spontanea. Un semplice esame eco-Doppler può non solo facilitare la diagnosi precoce ma serve anche per seguire nel tempo la sua evoluzione. Un diametro aortico superiore a 5-6 centimetri o il rapido accrescimento devono suggerire il ricorso all’intervento chirurgico che oggi spesso può essere praticato introducendo un dispositivo attraverso l’arteria femorale senza la chirurgia classica.
> La prevenzione delle malattie cardiovascolari, diretta alla riduzione della diffusione di una malattia molto frequente, è di grande importanza nei Paesi occidentali. Oltre agli interventi “farmacologici” su ipertensione, ipercolesterolemia, diabete, molta attenzione è necessario porre allo stile di vita, infatti la cessazione del fumo, l’incremento dell’attività fisica, la riduzione del peso corporeo sono fondamentali per ridurre il rischio.
> Cellule staminali cardiache e rigenerazione del muscolo cardiaco.
Studi sperimentali, condotti anche a Trieste, hanno dimostrato che il cuore umano contiene una popolazione di cellule staminali in grado di generare cellule muscolari e vasi coronarici. Ed è stato dimostrato che le cellule staminali sono in grado di sostituire il tessuto muscolare infartuato con un nuovo tessuto miocardico. Sono in atto in diverse parti del mondo, anche a Trieste, studi diretti a valutare l’efficacia di questo tipo di intervento per la prevenzione dello scompenso cardiaco postinfartuale che rimane tutt’oggi la prima causa di morte nel mondo.
> Misurazione della pressione arteriosa a domicilio: vantaggi e utilità.
La tradizionale misurazione della pressione arteriosa negli ambulatori medici e nelle farmacie attualmente è integrata con quella misurata a domicilio del paziente. Trieste è stata antesignana in questo campo. Infatti fin dagli anni ’70 l’associazione Amici del Cuore aveva fornito al Centro Cardiovascolare una serie di sfigmomanometri da consegnare ad alcuni pazienti per misurare a casa la propria pressione arteriosa. Adesso questa procedura è molto diffusa e diverse famiglie sono provviste di apparecchiature per il rilievo dei valori pressori a domicilio. Tuttavia è importante osservare alcune regole: preferire la misurazione con bracciale adeguato; nella fase diagnostica misurare la pressione mattina e sera, quando invece si è iniziata la terapia anti-ipertensiva è più razionale rilevare i valori pressori dopo 4-5 ore dall’assunzione dei farmaci (seduti ma anche in piedi); non reagire emotivamente (chiamando perfino il 118) se ogni tanto si rilevano valori superiori al normale… meglio prendere una camomilla o un tranquillante e ricontrollarla più tardi. Oltre che per le finalità diagnostiche dirette ad eliminare la cosiddetta ipertensione da camice bianco (presente in circa il 20% dei pazienti), l’automisurazione della pressione è utile per verificare l’efficacia della terapia. Pertanto, come per il controllo del diabete mellito, tutti i pazienti ipertesi “maggiori” dovrebbero rilevare anche a domicilio i propri valori pressori.
> No ai sostituti del tabacco. Utilizzare tabacco da fiuto o gomme alla nicotina per smettere di fumare, infatti, può essere pericoloso perché oltre a scatenare dipendenza, possono aumentare il rischio di attacchi cardiaci, ictus e tumori.
> Un lavoro apparso recentemente sull’importante rivista inglese The Lancet suggerisce di non impiantare stent carotidei nei soggetti con età uguale o maggiore di 70 anni per l’alto numero di ictus causato a breve termine da questa procedura. Per questi pazienti è più indicata l’endoaterectomia delle carotidi.
> Quest’anno ricorre il 50° anniversario del primo pacemaker, che fu impiantato negli Stati Uniti il 6 giugno 1960 a Buffalo nello stato di New York da Wiliam Chardack in un uomo di 77 anni; a Trieste il primo pacemaker fu impiantato nel 1966 e pesava 250 grammi (attualmente sono 50 i grammi). Da quei tempi molti progressi sono stati compiuti nel design, nell’elettronica e nella durata delle batterie ed è in valutazione il pacemaker “biologico”. Dopo 50 anni dal primo impianto di pacemaker, proseguono gli sforzi dei ricercatori per incrementare sempre di più la tecnologia della stimolazione cardiaca con il fine di migliorare la qualità e la quantità di vita di moltissimi malati, specie anziani.
> Il traffico cittadino può “intasare” le autostrade del cuore. Infatti ricercatori del Belgio hanno dimostrato che i livelli di LDL (colesterolo cattivo) e quello dei carboni fagocitati dai globuli bianchi (livello di esposizione ai combustibili fossili) incrementano se si abita a poca distanza dalle vie urbane più battute. Perciò l’inquinamento atmosferico urbano favorisce l’aterosclerosi in soggetti suscettibili.
> Il diabete è una minaccia per tutto il mondo. Nei prossimi 25 anni, 380 milioni di persone saranno a rischio diabete, una malattia importante che colpisce soprattutto le arterie e il cuore.
> Alcune notizie utili dall’Italia.
- Dall’indagine dell’Università di Pisa sull’efficienza di 500 ospedali italiani è emerso che sul podio dell’efficienza si piazzano Toscana, Emilia e Piemonte seguiti da vicino da Friuli Venezia Giulia, Umbria e Veneto. Al fondo della classifica: Molise, Sicilia, Campania, Puglia e, come maglia nera, ultima la Calabria.
- Dal 2014 il numero dei medici comincerà a decrescere. Il Ministero della Salute, in collaborazione con quello dell’Istruzione, ha chiesto un incremento dell’offerta formativa. Pertanto dal prossimo anno la disponibilità per i Corsi di medicina sarà di 8.800 posti; anche per gli infermieri le iscrizioni alla Facoltà passeranno da 8.650 a 16.336. L’attivazione di servizi sanitari territoriali, ma soprattutto l’incremento dei ricoveri ospedalieri richiedono infatti una maggiore disponibilità di medici ed infermieri.
- Sono 25 milioni gli  italiani  cronici e di questi 8 milioni hanno un’età compresa fra 6 e 40 anni. I disabili che vivono in famiglia sono 2 milioni e 600mila.
- L’assunzione di cioccolato ha benefici effetti sull’apparato cardiovascolare grazie all’azione dei flavonoidi del cacao. Ma attenti a non mangiarne troppo.
- A Palmanova si è tenuto recentemente un incontro fra cardiologi ed odontoiatri del Friuli Venezia Giulia nel corso del quale sono state affrontate le problematiche relative alle cure dentarie nei cardiopatici. In particolare sono state fissate le nuove norme per la gestione della terapia anticoagulante prima delle estrazioni dentarie e la copertura antibiotica nei portatori di vizi cardiaci congeniti o acquisiti o di protesi valvolari artificiali.
dott. Sabino Scardi