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21
Mer, Ago

La pillola dell’immortalità

Salute
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I segni del tempo sono molto difficili da accettare, si è sempre cercato in ogni modo e con ogni mezzo di contrastarne la comparsa. In tutti i tipi di culture, anche in quelle più antiche, si trovano spesso pratiche e rituali che mirano a ritardare il processo di invecchiamento, cercando di arginarne gli effetti.

I segni del tempo sono molto difficili da accettare, si è sempre cercato in ogni modo e con ogni mezzo di contrastarne la comparsa. In tutti i tipi di culture, anche in quelle più antiche, si trovano spesso pratiche e rituali che mirano a ritardare il processo di invecchiamento, cercando di arginarne gli effetti.

Naturalmente con il passare del tempo e l’evolversi della società è andato modificandosi anche il modo in cui il genere umano esprime questa paura, che oggi risulta ancora più evidente, sia per la pressione che esercitano i media, imponendo un modello d’uomo sempre giovane, attivo ed efficiente, sia per il notevole allungamento del tempo medio di vita, nonché per i progressi che sono stati fatti in campo medico ed estetico.
Se fino a qualche anno fa per sentirsi più giovani, alle donne poteva bastare iscriversi alla palestra più alla moda, cambiare taglio e colore di capelli, e agli uomini era sufficiente comprare un automobile sportiva o cambiare compagna, ora non è più così. Negli ultimi cinquant’anni sono stati fatti passi da gigante nel mondo della cosmesi e della farmaceutica, dove tutte le principali aziende hanno approntato intere linee dedicate all’antiinvecchiamento, ma il vero salto di qualità è stato compiuto soprattutto dalla chirurgia estetica. Lo dimostra il fatto che se all’inizio fare un ritocchino per rendere meno evidenti le rughe era considerato un lusso che potevano permettersi solo le star dello spettacolo, oggi questa è diventata una pratica diffusa in tutte le classi sociali ed interessa non solo le donne, ma anche un’altissima percentuale di uomini.
“I media – afferma il chirurgo plastico Costantino Davide, che opera presso il Sanatorio Triestino – non fanno altro che ricordarci di quanto dobbiamo cercare di rimanere il più possibile giovani, in forma e prestanti. Di per sé, se colti con una certa capacità critica, questi messaggi possono essere positivi, l’importante tuttavia è raggiungere una consapevolezza che permetta di vivere il rapporto con il proprio corpo in maniera equilibrata. Spesso le persone si rivolgono a me chiedendomi interventi che andrebbero a scontrarsi con l’armonia del loro corpo. È per questo motivo che io cerco di consigliare sempre le mie pazienti in modo che possano raggiungere quel necessario equilibrio tra bellezza, salute e benessere”.
È importante raggiungere un buon connubio tra aspetto esteriore e personalità ed è per questo che la cinquantenne di oggi, nella maggior parte dei casi, preferisce prevenire o correggere le piccole imperfezioni con l’ausilio della chirurgia estetica, che con gli anni si è affinata a tal punto da permettere alle donne di perfezionare il loro aspetto, nel tempo di una pausa caffè, ottenendo risultati più naturali e meno invasivi. “Per invecchiare bene, tuttavia, sarebbe opportuno – consiglia l’esperto – agire fin dalla giovinezza, cercando di rispettare le esigenze del proprio fisico e quindi seguendo una dieta equilibrata, dedicandosi ad un’attività sportiva con regolarità, limitando il più possibile lo stress. Seguire questo percorso sarebbe importante per cercare di invecchiare serenamente. La consapevolezza che si è fatto il possibile per vivere bene, potrebbe essere molto utile per cercare di prevenire la paura di invecchiare”. “Qualora ciò non bastasse – conclude il chirurgo plastico – ci può sempre venire in aiuto la chirurgia estetica, che grazie alla nuove tecnologie e alla miniinvasività degli interventi, ci offre la possibilità di vivere meglio non solo la nostra età, ma anche noi stessi”.
Monica Ricatti