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Mer, Ago

Amministrative 2016. I veri numeri sono uno shock per i partiti tradizionali

Politica
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E' tempo di bilanci a mente fredda dopo il primo turno delle elezioni amministrative. Il perché di una fuga dalla campagna elettorale del premier Renzi nelle ultime settimane, a favore della lontanissima tornata referendaria di ottobre, è spiegabile dal fatto che il PD fosse già in possesso di sondaggi poco favorevoli inducendo i vertici del Governo a non "metterci la faccia".

Le analisi del voto sono sempre complicate da affrontare perché l'elaborazione dei flussi di voto è spesso oggetto di scarsa scientificità. Ciononostante c'è un dato che non può essere intaccato. Quello dei numeri nudi e crudi. In questo senso occorre chiarire che il voto amministrativo/locale ha delle dinamiche sensibilmente diverse da quello politico/nazionale dove il voto di opinione si manifesta al massimo della sua forza. Questo è il motivo, ad esempio, per cui le percentuali del M5S sono sempre state più basse a livello locale rispetto che su scala nazionale.

Il trend sostanzialmente è confermato: i grillini prendono ovunque (con le importantissime e pesantissime eccezioni di Roma e Torino) meno di quanto siano accreditati su scala nazionale. Tuttavia, il divario si sta clamorosamente assottigliando. Segno che, al netto di qualche delusione periferica, il vento sta davvero cambiando. Analizziamo qui di seguito i voti presi dai 4 partiti principali (PD, M5S, Lega Nord e Forza italia/Pdl) nei comuni capoluogo di regione in cui si è votato (complessivamente non ci sono grandi differenze estendendo il calcolo su tutti gli altri comuni) nell'ultimo week end rispetto all'identica consultazione di 5 anni fa.

Avvertenza: i numeri possono creare uno shock negli elettori.

CITTA' PD 2011 PD 2016 M5S 2011 M5S 2016 FI 2011 FI 2016 LN 2011 LN 2016
ROMA** 267.605 200.790 130.635 412.285 195.749 49.369 0 31.643*
MILANO 170.551 145.933 20.438 52.376 171.222 101.802 57.403 59.313
NAPOLI 68.018 43.790 7.203 36.359 97.752 36.145 0 0
TORINO 138.103 106.832 21.078 107.455 73.197 16.688 27.451 20.730
BOLOGNA 72.335 60.054 17.778 28.136 31.374 10.610 20.268 17.371
TRIESTE 18.483 13.726 4.920 13.205 15.003 10.841 5.377 7.339
CAGLIARI 15.259 13.735 1.526 6.254 13.862 5.823* 0 0
                 
TOTALE  750354 584860 203578  656070 598159  231308  110499  136396
 DIFF.    -165494   +425492   -366851   +25897
%   -22,1%   +322,3%   -61,3%   +23,4%

* Sostituito da una lista civica assimilabile

** Dati riferiti alle ultime consultazioni del 2013

In sintesi:

A distanza di 5 anni dalle ultime amministrative il Movimento 5 Stelle ha superato i voti conquistati dal PD con un impetuoso +322,3%. Un aumento che con questi numeri non ha uguali nella storia delle democrazie occidentali.

Il Pd di Bersani, che partiva da un vantaggio di 546.776 sul M5S ha perso sotto la guida Renzi quasi un elettore su quattro ed è stato superato di 71.210 voti nei soli capoluoghi di regione facendosi rimontare oltre 600.000 voti.

Forza Italia si sta spegnendo e di fatto non è più un competitor credibile in caso elezioni con l'Italicum così come è oggi.

La Lega Nord è abbastanza stabile o in leggerissimo calo, ma grazie agli oltre 30.000 voti presi a Roma dove nelle ultime amministrative non si era presentata ha un saldo positivo.

Il sorpasso del M5S sul PD, tenendo conto che a livello nazionale i numeri per i grillini sono sempre più favorevoli, è già nei fatti.

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crediti immagine: Ansa