Negli ultimi 15 anni, ovvero dalla divisione dell'ex-Cecoslovacchia nel 1993, la Repubblica Ceca ad oggi ha registrato un vero e proprio boom nell'afflusso di investimenti stranieri soprattutto in ambito immobiliare.
Prevedibilmente è stata la magnifica capitale, Praga, la "città delle cento torri", il principale polo di attrazione sia nell'ambito degli investimenti a finalità turistico-ricettive, che per gli interventi nel settore business (direzionali-commerciali). In virtù di questo crescente interesse il governo della repubblica ha cercato negli ultimi anni di semplificare le normative rivolte ai cittadini stranieri per quanto concerne l'accesso al mercato immobiliare, e l'adesione all'Unione Europea ha ulteriormente favorito questo processo di liberalizzazione. Ora sussistono limitazioni solo per quanto concerne i cittadini extracomunitari, come d'altronde è comune ancora in molti stati soprattutto dell'est europeo.
Investire in Repubblica Ceca oggi significa investire in un paese che sta manifestando una solida crescita economica, tipica delle nazioni che fino a poco tempo fa venivano definite „emergenti". Se si guarda al mercato della capitale si può rilevare una costante domanda soprattutto di spazi direzionali di alta qualità e di appartamenti in posizione centrale. D'altronde la comunità straniera a Praga è molto ben rappresentata sia in termini quantitativi che qualitativi, nel senso che moltissimi grossi nomi del business mondiale e società di servizi non hanno potuto fare a meno di assicurarsi un piccolo angolino di rappresentanza all'ombra della Torre dell'Orologio.
La tendenza dei valori degli immobili residenziali negli ultimi anni ha registrato un incremento medio annuo del 12% che l'attuale congiuntura socio-economica mondiale ha solo parzialmente scalfito. Difatti negli ultimi 12 mesi il prezzo medio degli alloggi è aumentato in media del 7,5%, e quello degli immobili di alta fascia addirittura del 9%. Contrariamente a molti mercati dell'Europa occidentale le previsioni per i prossimi 2 anni parlano comunque di un trend positivo ricompreso tra un +5-10%.
Non è un caso che circa 1/3 della transazioni immobiliari a Praga vengano finalizzate da investitori stranieri prettamente a fini speculativi, spesso nell'ottica del ri-affitto o della capitalizzazione nel medio-termine mirata ad una rivendita.
Di grande attrattiva anche il mercato delle strutture turistico-ricettive, in virtù della straordinaria popolarità di cui la città gode nell'immaginario collettivo mondiale, grazie alla sua ricchezza storica e culturale ed al patrimonio artistico-architettonico che la distingue come una delle destinazioni più apprezzate in assoluto da un turismo assolutamente trasversale, che va dal vacanziere familiare alla business-class.
Dunque in che cosa investire oggi a Praga?
A seconda della capienza del nostro salvadanaio possiamo puntare a qualche bell'appartamento in un contesto elegante e ben servito da mettere a reddito, oppure un bel palazzo anche da ristrutturare nell'ottica del frazionamento e della rivendita, o - perché no -, per creare un piccolo alberghetto o residence?
Altra località di forte interesse per investire oggi è sicuramente Brno, il cui mercato attuale viene comparato a quello di Praga dell'inizio degli anni 2000. La città, nota a livello intercontinentale soprattutto grazie al noto circuito che ospita i Gran Premi di motociclismo, presenta margini di crescita molto promettenti in tutti i settori, tanto da aver vinto per 2 volte negli ultimi 4 anni un concorso bandito dal Financial Times per la "Città Europea del Futuro".

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