Alla base dell’esperimento c’è l’ipotesi per cui quando il cervello ha una mancanza di nutrienti, in particolare di acidi Omega-3, riduce l’autocontrollo e il tempo di attenzione. “Non vogliamo dimostrare che il cibo è l’unico fattore che influenza il comportamento – ha chiarito in un’intervista al quotidiano britannico The Independent John Stein, professore di psicologia – ma che finora ne abbiamo sottovalutato l’importanza”.
Visti i risultati positivi raggiunti sarebbe utile, per gli studiosi, diffondere apposite tabelle nutrizionali pure nelle scuole con l’obiettivo di diminuire il tasso di criminalità anche fuori dalle carceri.
tratto da www.farmaciadigretta.it

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