In Giappone ricercatori dell’Università di Nagoya e dall’Istituto nazionale di geriatria della vicina città di Obu avrebbero messo a punto un nuovo vaccino contro il morbo di Alzheimer.
A darne l’annuncio è il quotidiano
Asahi di Tokyo.
Il farmaco potrà essere somministrato per via orale, e da esperimenti effettuati sui topi non presenta nessuno degli effetti collaterali riscontrati sugli altri medicinali già utilizzati (le terapie attualmente utilizzate si basano sull’iniezione di anticorpi tendenti a rimuovere dal cervello gli accumuli di amiloide, la proteina all’origine del morbo).
Su 14 delle 28 cavie cui è stato somministrato il farmaco vi è stato un chiaro regresso dei sintomi della patologia (perdita progressiva di memoria e di capacità di apprendimento). La sperimentazione sugli essere umani è prevista a breve. A differenza degli altri trattamenti, il vaccino si basa su un virus non patogeno il cui involucro contiene geni che generano amiloide: le cellule intestinali si oppongono a questo “virus sintetico” stimolando i linfociti a produrre anticorpi che si muovono contro gli accumuli di amiloide nel cervello.
tratto da www.farmaciadigretta.it
