Dopo un oblio durato decenni, non c’è dubbio che nel dibattito politico e culturale italiano sia aumentata notevolmente l’attenzione dedicata alla storia del confine orientale.
Dopo un oblio durato decenni, non c’è dubbio che nel dibattito politico e culturale italiano sia aumentata notevolmente l’attenzione dedicata alla storia del confine orientale.
Nelle pagine di Ara e di Magris, trascorsi ora più di vent’anni e appena uscita la nuova edizione nei Tascabili Einaudi, troviamo una guida dallo smal...

«Il destino si avvale delle nostre debolezze per raggirarci, trascinarci fuori strada e mollarci là; e sul finire della partita esistenziale subentran...

Per decenni, Trieste è stata avvolta nelle dense nebbie di un “passato che non passava”. L’ombra lunga della Seconda guerra mondiale ha filtrato quas...

I greci sapevano che la poesia è in primo luogo una ricerca, uno scavo alle radici dell’essere, una ricognizione degli elementi primi che fondano il n...
Alzi la mano chi davanti alla tv, facendo zapping col telecomando, non si sia mai imbattuto, anche casualmente, nel volto inconfondibile di

Il libro di Lanaro è uscito nel ’92. È una delle prime conchiglie, e fra le più preziose, lasciate sulla spiaggia da quell’ondata di studi sulla Repubbl...

È un romanzo che non ha avuto grande fortuna in Italia, malgrado il suo autore sia da noi abbastanza conosciuto e amato. Peraltro la figura di Arthur ...

Esistono storie che hanno la valenza dell’archetipo, le cui strutture di fondo percorrono le arti di ogni tempo (e forse di ogni luogo), variando infi...

Seppure scritti in un intervallo di qualche anno l’uno dall’altro – precedente il libro di Bettiza (2000) a quello di Rossanda (2005) – si tratta di d...

Salvatore Satta scrive il De profundis tra il giugno del ’44 e l’aprile del ’45. Si trova a Pieris d’Isonzo, un paesino della campagna friulana, situato...
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